2.7 MEDI ARITMETICI
1. (A) Dati due numeri a e b, che cosa sono i medi aritmetici di a e b?
[Sono i numeri che inseriti tra a e b costituiscono (insieme ad a e b) una progressione aritmetica. Esempio: Dati i numeri 2 e 10, i tre medi aritmetici che, inseriti tra 2 e 10, formano con essi una progressione aritmetica sono 4, 6, 8.]
2. (A) Dati due numeri a e b, qual è la formula che ci permette di inserire tra essi k numeri (a1, a2, … ak) tali che la sequenza a, a1, a2, … ak, b sia una progressione aritmetica?
[È la formula per la ragione d della progressione, ovvero: . Una volta trovata la ragione d, per ottenere a1, basta aggiungere d ad a; per ottenere a2, basta aggiungere d ad a1, e così via fino ad ottenere ak. Esempio: dati i numeri 3 e 57, vogliamo inserire tra essi 5 numeri medi aritmetici, cioè tali che la loro sequenza (compresi gli estremi 3 e 57) sia una progressione aritmetica. Applichiamo la formula e troviamo la ragione di tale progressione: . Quindi il successore di 3 sarà 12 (ovvero 3 + 9); il successore di 12 sarà 21 (ovvero 12 + 9); il successore di 21 sarà 30 (ovvero 21 + 9); il successore di 30 sarà 39 (ovvero 30 + 9); il successore di 39 sarà 48 (ovvero 39 + 9) e, infine, il successore di 48 è 57, che è il già noto ultimo numero della serie.]
3. (B) Perché la formula per conoscere la ragione d di una progressione aritmetica che ha come estremi a e b e in mezzo ad essi k numeri è: ?
[Deriva dalla formula che, a sua volta, deriva dalla formula an = a1 + (n − 1)d che, come sappiamo, consente di determinare un termine an a partire dal primo termine (a1) di una progressione aritmetica.]
4. (B) Com’è che dalla formula per determinare la ragione di una progressione aritmetica a1… an, costituita da n termini, si arriva alla formula , con la quale si determina la progressione a… b che tra i due estremi a e b ha un numero k di termini nel mezzo?
[La progressione è costituita da k + 2 termini (i 2 termini sono gli estremi a e b; i k termini sono quelli nel mezzo); quindi basta sostituire, nella formula , n con k + 2, a1 con a, an con b. Fatte le sostituzioni, otteniamo , da cui, facendo la somma algebrica di +2 e −1 al denominatore, otteniamo .]
