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2.9 RIDUZIONE DI RADICALI ALLO STESSO INDICE E CONFRONTO DI RADICALI


1. (A) È possibile trasformare due o più radicali che hanno indice diverso in radicali equivalenti che hanno lo stesso indice?

[Sì, bisogna:

  1. trovare il m.c.m. (minimo comune multiplo) degli indici;
  2. trasformare ciascuno dei due radicali in uno equivalente che abbia per indice il m.c.m. trovato utilizzando la proprietà invariantiva.

Esempio: trasformiamo i due radicali 53 e 34 in radicali equivalenti che hanno lo stesso indice. Il m.c.m. dei loro indici è 12. Applicando la proprietà invariantiva al radicale 53, abbiamo: 53=543⋅4=2012. Applicando la proprietà invariantiva al radicale 34, abbiamo: 34=334⋅3=2712. Quindi i due radicali 2012 e 2712 sono, rispettivamente, equivalenti a 53 e 34 ma hanno lo stesso indice.]

2. (B) Quali sono i radicali equivalenti, rispettivamente, a 2 e a 35, aventi lo stesso indice?

[3210 e 910. Infatti, il m.c.m. degli indici di 2 e 35 è 10. Applicando la proprietà invariantiva al radicale 2, abbiamo: 2=252⋅5=3210. Applicando la proprietà invariantiva al radicale 35, abbiamo: 35=325⋅2=910.]

3. (B) È possibile confrontare due o più radicali che hanno indici diversi?

[Sì, basta ridurli allo stesso indice e confrontare i radicandi: quello che ha il radicando maggiore è il radicale maggiore. Esempio: prendiamo i due radicali con indici diversi 53 e 34, riduciamoli allo stesso indice. Abbiamo: 53=543⋅4=62512 e 34=334⋅3=2712. Abbiamo ottenuto due radicali equivalenti a quelli di partenza e, poiché il radicando 625 è maggiore del radicando 27, il radicale 62512 è maggiore del radicale 2712 e quindi 53 (che è equivalente a 62512) è maggiore di 34 (che è equivalente a 2712).]

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