2.9 RIDUZIONE DI RADICALI ALLO STESSO INDICE E CONFRONTO DI RADICALI
1. (A) È possibile trasformare due o più radicali che hanno indice diverso in radicali equivalenti che hanno lo stesso indice?
[Sì, bisogna:
- trovare il m.c.m. (minimo comune multiplo) degli indici;
- trasformare ciascuno dei due radicali in uno equivalente che abbia per indice il m.c.m. trovato utilizzando la proprietà invariantiva.
Esempio: trasformiamo i due radicali e in radicali equivalenti che hanno lo stesso indice. Il m.c.m. dei loro indici è 12. Applicando la proprietà invariantiva al radicale , abbiamo: . Applicando la proprietà invariantiva al radicale , abbiamo: . Quindi i due radicali e sono, rispettivamente, equivalenti a e ma hanno lo stesso indice.]
2. (B) Quali sono i radicali equivalenti, rispettivamente, a e a , aventi lo stesso indice?
[ e . Infatti, il m.c.m. degli indici di e è 10. Applicando la proprietà invariantiva al radicale , abbiamo: . Applicando la proprietà invariantiva al radicale , abbiamo: .]
3. (B) È possibile confrontare due o più radicali che hanno indici diversi?
[Sì, basta ridurli allo stesso indice e confrontare i radicandi: quello che ha il radicando maggiore è il radicale maggiore. Esempio: prendiamo i due radicali con indici diversi e , riduciamoli allo stesso indice. Abbiamo: e . Abbiamo ottenuto due radicali equivalenti a quelli di partenza e, poiché il radicando 625 è maggiore del radicando 27, il radicale è maggiore del radicale e quindi (che è equivalente a ) è maggiore di (che è equivalente a ).]
