Si apre in una nuova scheda

2.10 SEMPLIFICAZIONE DI RADICALI


1. SEMPLIFICARE RADICALI

1. (A) Che cosa significa semplificare un radicale?

[Significa ottenere un radicale equivalente dividendo l’indice della radice e l’esponente del radicando per un divisore comune. Esempio: vogliamo semplificare il radicale 61015. Dividiamo l’indice (15) e l’esponente (10) per il divisore comune 5: 610:515:5. Otteniamo 623 che è equivalente al radicale di partenza 61015 ma semplificato.]

2. (B) Il teorema della semplificazione di un radicale in che modo è legato alla proprietà invariantiva dei radicali?

[La proprietà invariantiva dei radicali amn=am⋅pn⋅p, per la proprietà simmetrica dell’uguaglianza, può essere letta anche da destra a sinistra: am⋅pn⋅p=amn, e quello che otteniamo è una semplificazione.]

3. (B) Qual è la semplificazione del radicale 746?

[723. Il radicale equivalente semplificato lo abbiamo ottenuto dividendo l’indice e l’esponente per 2.]

2. RADICALI IRRIDUCIBILI

4. (A) Quand’è che un radicale si dice irriducibile (non semplificabile)?

[Quando il suo indice e l’esponente del suo radicando, scomposti in fattori primi, sono primi tra loro. Esempio: 723 è irriducibile perché l’indice 3 e l’esponente 2 sono primi tra loro.]

5. (A) Quali sono i passaggi per rendere irriducibile un radicale? [

  1. Scomporre il radicando in fattori primi se possibile;
  2. cercare il MCD tra indice del radicale e esponenti dei fattori del radicando;
  3. dividere l’indice e l’esponente per il loro MCD.]

6. (B) Qual è la semplificazione del radicale 2512?

[56. I passaggi che abbiamo eseguito sono i seguenti:

  1. abbiamo scomposto il radicando in fattori primi 25 = 52 (ottenendo il radicale 5212);
  2. abbiamo trovato il MCD tra l’indice 12 e l’esponente 2 del radicando, che è 2;
  3. abbiamo diviso per il MCD 2 sia l’indice 12 del radicale che l’esponente 2 del radicando: 52:212:2=56.]

3. LA SEMPLIFICAZIONE QUANDO IL RADICANDO È NEGATIVO

7. (A) Com’è la semplificazione di un radicale quando il radicando è negativo? [

  1. Se l’indice è dispari, il radicando del radicale semplificato ha lo stesso segno di quello del radicale di partenza (esempio 1: (+2)315=+25; esempio 2: (−2)315=−25);
  2. se l’indice è pari, il radicando del radicale semplificato ha sempre segno positivo (esempio 3: (+2)216=+28; esempio 4: (−2)216=+28). La spiegazione che diamo qui di seguito fa riferimento all’esempio 4 ma vale in generale.]

8. (B) Perché la semplificazione di (−2)216 non è −28?

[Perché −28 non sarebbe un numero reale (in generale un radicale con indice pari e radicando negativo non esiste); invece il radicando di (−2)216 è maggiore di 0 cioè è positivo (infatti (−2)2 è +4).]

9. (B) Una volta appurato che la semplificazione di (−2)216 non può essere −28, come si fa a concludere che è +28 piuttosto che concludere che la semplificazione in questo caso (come in tutti i casi simili) non è possibile?

[Perché (−2)2=(+2)2 (in entrambi i casi il risultato è +4) e poiché (+2)2=|−2|2, abbiamo: (−2)216=(+2)216=|−2|216=|−2|8=+28.]

10. (B) Com’è la semplificazione di (−2)66?

[+2.]

11. (B) Com’è la semplificazione di (−2)77?

[−2.]

Quiz