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24.2 FELICITÀ, LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, COSMOPOLITISMO


1. (A) Qual era lo scopo della vita individuale e dell’intera umanità per gli illuministi?

[La felicità. La ricerca della felicità venne vista per la prima volta come un diritto. Nella Dichiarazione di Indipendenza americana del 1776, redatta da Thomas Jefferson, un politico e intellettuale statunitense fortemente influenzato dall’Illuminismo, si legge che tutti gli uomini hanno il “diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità”.]

2. (B) Secondo gli illuministi, i governanti potevano contribuire a determinare la felicità dei governati?

[Sì, riformando lo Stato in modo razionale. Caterina II, zarina di Russia che voleva riformare lo Stato ispirandosi ai princìpi illuministi, approntò un codice di leggi il cui obiettivo era, per usare un suo celebre motto, “la felicità di ciascuno e di tutti”.]

3. (B) Come cambiò il concetto di libertà con gli illuministi rispetto al passato?

[Nel passato pre-illuminista le libertà erano perlopiù privilegi che venivano rivendicati da delle collettività (esempio: i nobili inglesi che nel 1215 ottennero dal re il riconoscimento dei loro diritti-privilegi con la Magna Charta Libertatum); gli illuministi, invece, rifacendosi al giusnaturalismo, ritenevano che tutti gli uomini nascono liberi. E sostenevano che lo Stato dovesse difendere il diritto individuale di esprimere il proprio pensiero (libertà di pensiero).]

4. (B) Che cosa pensavano gli illuministi dell’uguaglianza?

[Erano perlopiù a favore dell’uguaglianza giuridica (tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge) non dell’uguaglianza sociale (tutti i cittadini devono essere nelle stesse condizioni economiche). Erano quindi contrari ad una società divisa per ceti, alcuni dei quali godono di privilegi e altri ne sono esclusi.]

5. (A) Gli illuministi erano tendenzialmente nazionalisti o cosmopoliti?

[Cosmopoliti, cioè ritenevano che tutti gli uomini, al di là degli steccati e delle divisioni politico-territoriali, fossero idealmente cittadini di un unico “Stato”: il mondo. L’accento nella parola “cosmopolita” va sulla penultima vocale: cosmopolìta.]

6. (B) Perché gli illuministi erano cosmopoliti?

[Perché ritenevano che la patria ideale non fosse il luogo dove si è nati, ma qualsiasi luogo in cui vengono rispettati i valori da essi propugnati (libertà, razionalità, tolleranza…); valori che essi consideravano universali, in quanto fondati sulla natura umana che è ovunque la stessa.]

7. (C) Da chi ripresero gli illuministi il concetto di cosmopolitismo?

[Dagli stoici. Lo Stoicismo è stato un movimento filosofico greco-romano di Età ellenistica.]

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