24.8 LE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI
1. INIZIO E FINE DELLE PERSECUZIONI
1. (A) I cristiani furono oggetto di persecuzione all’interno dell’Impero romano?
[Sì, soprattutto nel III e nel IV secolo. Gli imperatori romani che perseguitarono i cristiani furono: Nerone, Domiziano (forse), Marco Aurelio, Decio, Valeriano, Diocleziano.]
2. (B) Da chi e quando fu compiuta la prima persecuzione dei cristiani?
[Dall’imperatore Nerone nel 64 d.C.]
3. (B) Con quale accusa Nerone perseguitò i cristiani?
[Li accusò di aver provocato l’incendio di Roma del 64 d.C. Era un modo per stornare (allontanare) da se stesso le accuse che in molti gli rivolgevano di aver causato l’incendio di Roma. I cristiani a quel tempo erano una comunità isolata e chiusa, guardata con sospetto dalla maggior parte della popolazione romana. Fu, pertanto, facile per Nerone farne un capro espiatorio (una vittima innocente da sacrificare).]
4. (B) Quale fu l’ultima persecuzione romana nei confronti dei cristiani?
[Quella iniziata dall’imperatore di Diocleziano nel 303 e protrattasi fino al 313.]
5. (C) Quali direttive impartì l’imperatore Traiano riguardo al comportamento da tenere nei confronti dei cristiani in una famosa lettera a Plinio il Giovane?
[Traiano vietò alle autorità romane di dare la caccia ai cristiani e di perseguirli penalmente sulla base di denunce anonime. I cristiani potevano essere perseguiti solo se c’era un accusatore disposto a spendere soldi per una causa in tribunale e a correre il rischio di essere accusato di calunnia nel caso in cui non fosse riuscito a provare la colpevolezza dell’accusato. In questo modo il saggio ed equilibrato imperatore voleva scoraggiare le persecuzioni nei confronti dei cristiani.]
6. (B) Quante furono le vittime delle persecuzioni dei cristiani da parte dei pagani nell’Impero Romano?
[Le stime più attendibili vanno da alcune migliaia ad alcune decine di migliaia.]
7. (A) Quale imperatore romano pose fine alle persecuzioni dei cristiani?
[Costantino (274-337 d.C.), con l’editto di Milano (313 d.C.). Poi nel 380 d.C. con l’Editto di Tessalonica (l’odierna Salonicco), l’imperatore Teodosio proclamò che il Cristianesimo era l’unica religione ammessa nell’Impero romano.]
2. ACCUSE AI CRISTIANI E CAUSE DELLE PERSECUZIONI
8. (C) Quali erano le tipiche accuse prive di fondamento che venivano mosse dai pagani ai cristiani nei primi secoli del cristianesimo?
[Quelle di: cannibalismo, infanticidio, incesto. Si trattava di accuse infamanti e calunniose. Quella di cannibalismo è una leggenda che si basava su un fraintendimento del rito dell’eucaristia (la comunione), con la quale i cristiani dicevano di mangiare il corpo e il sangue di Cristo. L’accusa di incesto traeva spunto dal fatto che i cristiani si chiamavano tra di loro “fratelli” e “sorelle”.]
9. (A) Quale fu la principale causa delle persecuzioni nei confronti dei cristiani nel III secolo?
[Il fatto che i cristiani si rifiutassero di compiere i riti pagani per ottenere il favore degli dèi e evitare la loro collera contro l’Impero romano. Il III secolo fu un periodo di crisi (guerre, pestilenze, disordini sociali…); molti pagani pensavano che questa crisi fosse dovuta alla collera degli dèi perché i cristiani si rifiutavano di fare sacrifici o altri riti in loro onore.]
10. (B) Oltre al fatto che i cristiani si rifiutavano di compiere i riti pagani in favore degli dei, quali furono altre cause dell’ostilità e delle persecuzioni dei cristiani da parte dei pagani nei primi secoli? [
- I cristiani inizialmente si rifiutavano di prestare servizio militare;
- si rifiutavano di compiere riti pagani davanti all’immagine dell’imperatore in segno di lealtà;
- il sistema di valori cristiano era, sotto molti aspetti, opposto a quello pagano;
- i cristiani formavano una sorta di Stato nello Stato.]
11. (C) Perché molti cristiani inizialmente si rifiutavano di prestare servizio militare?
[Sia perché erano contrari alla violenza, sia perché consideravano sacrilego giurare fedeltà all’imperatore e partecipare a riti pagani, tutte cose che i soldati erano obbligati a osservare (compiere).]
12. (B) Qual era il sistema di valori dei cristiani che si contrapponeva all’insieme dei valori pagani, alle origini del cristianesimo?
[Il Cristianesimo riabilitava gli schiavi, le donne e i bambini, tutte categorie considerate inferiori nella cultura romana; inoltre condannava la ricchezza: “è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio” (Matteo 19; 24).]
13. (C) In che senso i primi cristiani formavano una sorta di Stato nello Stato, all’interno dell’impero romano?
[Non si integravano nella società romana, perché non ne condividevano le credenze e i valori. Per esempio, per i cristiani: i sacrifici animali (uccidere un animale per offrirlo ad una divinità) era sacrilego; i matrimoni misti (tra cristiani e pagani) erano da evitare. E ancora: i cristiani non ammettevano la presenza di pagani durante le loro preghiere e i loro riti, che venivano compiuti in case private e non in templi aperti al pubblico.]
14. (B) Le persecuzioni dei pagani nei confronti dei cristiani rafforzarono o indebolirono il Cristianesimo delle origini?
[Lo rafforzarono perché i martiri divennero dei modelli da imitare o quanto meno degli eroi da ammirare non solo da parte dei cristiani stessi, ma anche da parte di molti pagani.]
3. I MARTIRI
15. (A) Che cosa significa martire?
[Chi muore a causa e in nome della propria fede. Attenzione: per i cristiani il suicidio è da condannare, pertanto, i martiri cristiani nell’Impero romano non erano kamikaze, ma fedeli uccisi dai pagani.]
16. (C) Qual è il significato etimologico (il significato originario di una parola) della parola “martire”?
[Testimone. Il termine italiano “martire” deriva dalla parola greca màrtys.]
17. (B) Solo i cristiani hanno avuto dei martiri?
[No, qualsiasi religione può avere i propri martiri. Non solo, possono essere considerati martiri anche coloro che hanno perso la vita per una causa laica (non religiosa). Per esempio, si parla di “martiri del Risorgimento”, per riferirsi agli italiani che hanno perso la vita nell’800 combattendo per l’unità d’Italia. Oppure si parla di “martiri della Resistenza”, per riferirsi ai partigiani che, sul finire della Seconda guerra mondiale, sono morti combattendo per liberare l’Italia dai nazisti.]
18. (B) Perché i primi cristiani avevano una profonda venerazione per i loro martiri, tanto da praticarne il culto?
[Perché:
- con il loro sacrificio seguivano l’esempio di Cristo che si era sacrificato, lasciandosi crocifiggere, per redimere (liberare) l’umanità dai suoi peccati;
- perché dimostravano coraggio ed eroismo;
- perché per un cristiano la morte significa rinascita ad una nuova vita: la vita dello spirito in Paradiso.
Molti cristiani si recavano spontaneamente nelle arene e negli anfiteatri ad assistere i combattimenti a cui venivano costretti i loro correligionari (appartenenti alla stessa religione) contro i gladiatori o le bestie feroci per ammirarne il coraggio e l’eroismo.]
