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26.4 IL DECLINO DELL’ITALIA


1. SEGNALI DI DECLINO

1. (A) Il II secolo d.C. per l’Impero Romano fu solo un periodo di prosperità e di pace?

[No, si ebbero anche i primi segnali di quella crisi che si manifestò pienamente nel III secolo d.C.]

2. (A) Quali furono nel II secolo d.C. i segnali della crisi dell’Impero Romano che si manifestò pienamente nel III secolo? [

  1. La crisi finanziaria;
  2. il declino della penisola italica.]

3. (B) A cosa era dovuta la crisi finanziaria che colpì l’Impero Romano a partire dal II secolo d.C.?

[Alle enormi spese per l’amministrazione statale e soprattutto per l’esercito.]

4. (A) In quali ambiti la penisola italica, a partire dal II secolo d.C., conobbe un graduale declino? [

  1. In ambito demografico (diminuzione della popolazione);
  2. in ambito economico, soprattutto agricolo.

L’Italia finì per perdere la sua centralità rispetto alle province.]

2. IL CALO DEMOGRAFICO DELL’ITALIA

5. (A) A cosa era dovuto il calo demografico che la penisola italica conobbe a partire dal II secolo d.C.? [

  1. Al fatto che gran parte dei soldati che andavano a difendere i confini dell’Impero venivano arruolati in Italia;
  2. al fatto che molti veterani (soldati in congedo), al termine del lungo servizio militare, si stabilivano nei territori di confine;
  3. alla crisi economica;
  4. alla peste (che però colpì tutto l’Impero, soprattutto la parte orientale).]

6. (C) In che senso la crisi economica che colpì l’Italia a partire dal II secolo d.C. contribuì a determinare il calo demografico della penisola italiana?

[A causa della crisi economica, gli italici facevano meno figli e si trasferivano nelle province dell’Impero.]

7. (A) A cosa era dovuta la crisi economica che la penisola italica conobbe a partire dal II secolo d.C.?

[In buona parte alla concorrenza delle province (cioè dei territori dell’Impero fuori dall’Italia).]

8. (B) Sotto quale imperatore si diffuse una grave epidemia nel II secolo d.C.?

[Sotto Marco Aurelio. Una grave epidemia, forse di vaiolo (tradizionalmente detta “peste antonina”), contagiò dapprima l’esercito romano impegnato nella guerra contro i Parti poi si diffuse in tutto l’Impero provocando la morte di circa 1/3 della popolazione.]

2. LA CRISI AGRICOLA

2.1 LE CAUSE

9. (A) A che cosa era dovuta la crisi agricola che afflisse la penisola italica a partire dal II secolo d.C.? [

  1. Alla concorrenza delle province che mandava in rovina tanti piccoli contadini;
  2. allo spopolamento delle campagne;
  3. alla diminuzione degli schiavi;
  4. al diffondersi del latifondo.]

10. (B) A che cosa era dovuto lo spopolamento delle campagne che si ebbe nella penisola italica a partire dal II secolo d.C.? [

  1. Al fatto che molti legionari venivano reclutati in Italia;
  2. al fatto che molti veterani non rientravano in Italia ma si compravano un lotto di terra nelle zone di confine dove avevano prestato servizio militare e combattuto;
  3. al fatto che molti contadini, andati in rovina, si trasferivano a Roma.]

11. (B) Perché molti piccoli contadini nell’Italia del II secolo andarono in rovina?

[Perché non riuscivano a reggere la concorrenza dei grandi proprietari e dei prodotti a basso costo che provenivano dalle province dell’Impero.]

12. (A) A che cosa era dovuta la diminuzione degli schiavi che si ebbe in Italia a partire dal II secolo d.C.?

[Alla fine delle guerre di conquista. Con Traiano cessarono le spinte espansionistiche dell’Impero. Di conseguenza diminuì il numero degli schiavi che erano nemici catturati in guerra. Rimanevano quelli catturati in guerre precedenti, i loro figli e i loro discendenti. Alla diminuzione del numero degli schiavi corrispose un aumento del loro prezzo di acquisto (per la legge economica della domanda e dell’offerta, quando un bene diminuisce il suo prezzo aumenta).]

2.2 IL LATIFONDO

13. (A) Che cos’è un latifondo?

[Una proprietà terriera molto vasta.]

14. (B) Perché nell’Impero Romano a partire dal II secolo d.C. si diffuse il latifondo?

[Perché i pochi ricchi proprietari terrieri che avevano denaro da investire acquistavano terreni dai piccoli contadini andati in rovina. Il risultato è che grandi proprietà terriere finivano nelle mani di pochi.]

15. (C) I latifondi nell’Italia della Roma imperiale che cosa andarono a sostituire?

[Le villae (pronuncia: ville). La villa era la tipica azienda agricola romana di epoca repubblicana.]

2.3 I COLONI

16. (A) Chi erano i coloni nei latifondi italici del II secolo e poi dei secoli successivi?

[Erano i contadini che avevano venduto il loro podere a un latifondista da cui avevano ricevuto un terreno da coltivare in cambio di un canone di affitto pagato o in natura (con prodotti agricoli, di solito la metà del raccolto) o in denaro. Il colonato si diffuse a partire dal II secolo d.C.]

17. (B) Com’erano i rapporti tra latifondisti e coloni nell’Impero Romano?

[Il colono era di fatto trattato quasi come uno schiavo e a poco a poco perse il diritto di abbandonare la terra che il latifondista gli aveva dato in affitto. Molte volte non riusciva a pagare il canone (l’affitto) al latifondista, quindi si indebitava e la sua condizione di debitore poteva peggiorare di anno in anno. Pertanto diventava, se non di diritto, almeno di fatto, uno schiavo. Sia gli schiavi che i coloni erano sfruttati e vivevano a livello di pura sussistenza.]

18. (B) Perché i latifondisti nell’Impero Romano ricorsero sempre più spesso al lavoro dei coloni piuttosto che degli schiavi?

[Principalmente perché con la fine delle guerre di conquista il numero degli schiavi si era ridotto e il loro costo era aumentato.]

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