30.2 LA FRANCIA ALLA VIGILIA DELLA RIVOLUZIONE
1. LA MONARCHIA DI LUIGI XVI
1. (A) Che forma di governo c’era in Francia alla vigilia della Rivoluzione del 1789?
[Una monarchia assoluta.]
2. (A) Chi era il re di Francia alla vigilia della rivoluzione del 1789?
[Luigi XVI di Borbone (1754-93); regnò dal 1774 al 1792.]
3. (C) Che figura era Luigi XVI?
[Era caratterialmente debole e indeciso, non proprio la persona più adatta a rivestire il ruolo di sovrano assoluto.]
2. I TRE ORDINI
4. (C) Quanti erano gli abitanti della Francia alla vigilia della Rivoluzione del 1789?
[Circa 25 milioni.]
5. (A) Com’era divisa la società francese prima della Rivoluzione del 1789?
[Era divisa in tre ordini: clero, nobiltà e Terzo Stato.]
6. (A) Che cos’era il Terzo Stato?
[Era quella parte della popolazione che non apparteneva né al clero né alla nobiltà; sul piano economico e sociale era molto composita.]
7. (A) Com’era composto il Terzo Stato sul piano economico-sociale?
[Per la stragrande maggioranza era costituito da contadini poveri, poi c’erano gli operai, la piccola e media borghesia (piccoli commercianti, artigiani…), la grande borghesia (professionisti come avvocati e medici, ricchi commercianti, banchieri…).]
8. (B) Percentualmente quanta parte della popolazione francese alla vigilia della rivoluzione apparteneva al Terzo Stato?
[Il 98%, mentre il restante 2% della popolazione era costituito da ecclesiastici (circa 130.000 individui) e nobili (circa 400.000 individui).]
9. (A) Com’erano anche detti gli ordini dell’Ancien Régime?
[Stati o ceti.]
10. (B) In che cosa si differenziavano gli ordini dell’Ancien Régime da quelle che, a partire dal XIX secolo, saranno chiamate classi sociali?
[Si differenziavano sotto due aspetti:
- alla nobiltà e al Terzo Stato si apparteneva per nascita;
- la nobiltà e il clero godevano di privilegi da cui erano esclusi i membri del Terzo Stato.
Invece in una società divisa per classi, come la nostra, qualsiasi individuo, almeno in linea di principio, può passare da una classe sociale all’altra indipendentemente da quella che è la classe di provenienza; inoltre non ci sono classi sociali privilegiate sul piano giuridico.]
11. (A) Quali erano i principali privilegi della nobiltà e del clero francesi alla vigilia della Rivoluzione nel 1789? [
- I nobili e gli ecclesiastici erano esentati dal pagamento delle tasse (che gravavano invece sul Terzo Stato);
- avevano il diritto di incassare contributi in natura o in denaro dai contadini;
- avevano il monopolio delle alte cariche dello Stato (per esempio, ad essi erano riservate le cariche di giudici).]
12. (C) Che origine aveva la divisione della società dell’Ancien Régime in tre ordini?
[Aveva un’origine feudale: era un retaggio della divisione medievale tra oratores (ecclesiastici), bellatores (nobili a cui spettava il compito di combattere) e laboratores (lavoratori).]
3. LA CRISI FINANZIARIA
13. (A) Qual era la situazione economica della Francia alla vigilia della Rivoluzione del 1789? [
- Da diversi anni la Francia versava in una grave crisi finanziaria: lo Stato aveva un enorme debito pubblico e rischiava la bancarotta;
- inoltre, negli ultimi anni c’era stata una carestia che aveva provocato l’aumento del prezzo del pane.]
14. (B) A che cosa era dovuta la crisi finanziaria della Francia negli anni precedenti la Rivoluzione del 1789? [
- Alle ingenti spese per le continue guerre in cui la Francia si era impegnata nel XVIII secolo (l’ultima era la Rivoluzione Americana, dove i Francesi avevano combattuto a fianco dei coloni contro l’Inghilterra);
- all’aumento delle spese per il mantenimento dell’apparato burocratico;
- alle esigue entrate (infatti, come abbiamo visto, i ceti più ricchi, la nobiltà e l’alto clero, erano esenti dal pagamento delle imposte);
- agli esorbitanti costi della corte di Versailles.]
