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30.9 LA COSTITUZIONE DEL 1791 E L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA


1. LA FUGA DEL RE

1. (A) Quale evento inatteso nel 1791 costrinse l’Assemblea Nazionale Costituente ad imprimere un’accelerazione ai lavori per la stesura di una nuova Costituzione?

[La fuga del re e della sua famiglia da Parigi nel giugno del 1791. Luigi XVI, per non farsi riconoscere, si era travestito da lacchè.]

2. (B) Qual era lo scopo principale della fuga del re da Parigi?

[Luigi XVI voleva fuggire all’estero e organizzare una coalizione straniera contro la rivoluzione. Probabilmente la destinazione finale della sua fuga sarebbe stata l’Austria dove in quel momento era imperatore Leopoldo II d’Asburgo, fratello di Maria Antonietta, la moglie di Luigi XVI (entrambi erano figli di Maria Teresa d’Austria).]

3. (A) Come si concluse la fuga del re e della sua famiglia da Parigi?

[Il re e i suoi familiari vennero riconosciuti a Varennes, una cittadina francese non lontana dal confine con il Belgio, e furono ricondotti sotto scorta a Parigi.]

2. IL MASSACRO DI CAMPO DI MARTE

4. (C) Come reagirono i membri dell’Assemblea Nazionale Costituente al tentativo di fuga di Luigi XVI?

[I foglianti, che volevano mantenere la monarchia (seppure in forma costituzionale e non più assoluta), dettero credito alla voce infondata secondo cui il re non aveva agito di sua spontanea iniziativa, ma era stato rapito dalle forze controrivoluzionarie; i cordiglieri, invece, pretesero la sostituzione del re con un consiglio esecutivo.]

5. (C) Poche settimane dopo il fallito tentativo di fuga del re, quale delle due anime della rivoluzione mise provvisoriamente a tacere l’altra, facendo ricorso alla forza?

[L’anima moderata: il 17 luglio 1791 migliaia di persone si riunirono nella spianata del Campo di Marte per firmare la petizione promossa dai cordiglieri per sostituire il re con un consiglio esecutivo, ma furono caricate e disperse dalla Guardia Nazionale, guidata da Lafayette; decine di persone rimasero uccise.]

3. LA COSTITUZIONE DEL 1791

6. (A) Quando fu promulgata la Costituzione dall’Assemblea Nazionale Costituente?

[Il 3 settembre 1791. Era la prima Costituzione della Francia.]

7. (A) Che tipo di Costituzione era quella francese del 1791?

[Una Costituzione liberale, moderata, che si fondava sulla divisione dei tre poteri; con essa, in Francia, finiva la monarchia assoluta e iniziava una monarchia costituzionale.]

8. (B) A chi spettava il potere legislativo, secondo la Costituzione francese del 1791?

[Ad un’Assemblea Legislativa monocamerale, eletta a suffragio censitario maschile (il diritto di voto era riservato agli uomini che avevano un certo reddito; ne erano esclusi gli uomini al di sotto del reddito prefissato e tutte le donne indipendentemente dal reddito).]

9. (B) Com’erano chiamati i cittadini che avevano diritto di voto secondo la Costituzione del 1791?

[Cittadini attivi; tutti gli altri erano i cittadini passivi.]

10. (B) A chi spettava il potere esecutivo in base alla Costituzione francese del 1791?

[Al re, che nominava i ministri, che non erano politicamente responsabili di fronte all’Assemblea Legislativa, ma potevano essere chiamati a rispondere giuridicamente dei loro atti.]

11. (C) Quali altri poteri spettavano al re in base la Costituzione francese del 1791, oltre al potere esecutivo?

[Il comando dell’esercito, la responsabilità della politica estera, il diritto di veto sospensivo nei confronti delle leggi approvate dall’Assemblea Legislativa.]

12. (C) Da chi era esercitato il potere giudiziario in base alla Costituzione francese del 1791?

[Da giudici eletti dai cittadini a suffragio censitario.]

13. (B) Quale titolo veniva assegnato al re con la Costituzione del 1791?

[Quello di “re dei Francesi” e non più quello di “re di Francia e di Navarra”, a sottolineare che il suo potere derivava dal popolo. Per essere più precisi, il titolo completo era “per grazia di Dio e della legge costituzionale dello Stato re dei Francesi”, quindi rimaneva il tradizionale riferimento della derivazione del potere regale da Dio, ma vi era stato aggiunto il riferimento al popolo.]

14. (C) Luigi XVI approvò la Costituzione del 1791?

[Sì, il 13 settembre 1791; anche se avrebbe voluto rimanere un sovrano assoluto, non poteva fare altrimenti dato che, dopo la tentata fuga, era diventato quasi un ostaggio dei rivoluzionari.]

15. (B) Quale documento fu posto come preambolo alla Costituzione del 1791?

[La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, ma è chiaro che si trattava di un’operazione demagogica, perché, mentre la Dichiarazione affermava che tutti gli uomini sono uguali nei diritti, la Costituzione del 1791 distingueva tra cittadini attivi e passivi.]

4. L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA

16. (B) Quando si sciolse l’Assemblea Nazionale Costituente e si riunì per la prima volta l’Assemblea Legislativa eletta a suffragio censitario come previsto dalla Costituzione del 1791?

[L’Assemblea Nazionale Costituente si sciolse il 30 settembre 1791 e il giorno dopo, il 1° ottobre 1791, si riunì per la prima volta l’Assemblea Legislativa. Attenzione: non confondere un’Assemblea Costituente, che ha il compito di scrivere una Costituzione, con un’Assemblea Legislativa che altro non è che un Parlamento.]

17. (B) Da quali schieramenti era composta l’Assemblea Legislativa francese che si riunì per la prima volta il 1° ottobre 1791?

[Da tre schieramenti:

  1. a destra, 264 foglianti, ovvero monarchico-costituzionali moderati, guidati dal Marchese Lafayette;
  2. a sinistra, un gruppo di 136 deputati, costituito da giacobini, cordiglieri e seguaci di Brissot, questi ultimi erano detti girondini;
  3. al centro 345 deputati che non avevano un orientamento politico ben preciso.]

18. (C) Perché i seguaci di Brissot erano chiamati girondini?

[Perché venivano per lo più dal Dipartimento della Gironda (un dipartimento intorno alla città di Bordeaux). In questa prima Assemblea Legislativa, i girondini erano schierati a sinistra insieme ai giacobini, ma come vedremo, negli sviluppi successivi della rivoluzione assunsero posizioni più moderate (divennero espressione della borghesia benestante), mentre i giacobini si radicalizzarono in senso sociale.]

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