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4.2 I MOTI ITALIANI DEL 1831


1. (A) Dove avvennero i moti italiani del 1831?

[Nei Ducati di Modena e Parma e in alcune città dello Stato pontificio (Bologna, Reggio, Perugia, Spoleto…).]

2. (A) Chi furono gli ideatori dei moti del 1831 nell’Italia centrale?

[L’avvocato Enrico Misley (1801-63) e l’imprenditore Ciro Menotti (1798-1831), attivi nell’area modenese.]

3. (B) Ciro Menotti ed Enrico Misley erano affiliati alla Carboneria?

[Ciro Menotti sì, mentre su Enrico Misley non ci sono prove.]

4. (A) Qual era il progetto insurrezionale di Ciro Menotti e di Enrico Misley?

[Quello di creare uno Stato dell’Italia centro-settentrionale, di tipo monarchico-costituzionale, dopo aver cacciato gli Austriaci.]

5. (B) A quale sovrano Enrico Misley si rivolse per attuare il suo progetto di unificazione nazionale dell’Italia?

[Al duca di Modena Francesco IV d’Austria-Este.]

6. (A) Come reagì il duca di Modena Francesco IV alla proposta di Enrico Misley di porsi a capo di un movimento insurrezionale per unificare l’Italia?

[Francesco IV, che aveva l’intenzione di costituire un Regno dell’Italia centro-settentrionale, fece finta di aderire al progetto cospirativo; entrò in contatto con Ciro Menotti e successivamente lo fece arrestare.]

7. (B) Quale evoluzione ebbero i moti del 1831 nel centro Italia dopo l’arresto di Ciro Menotti?

[Le insurrezioni scoppiarono ugualmente e portarono alla formazione dello Stato delle Province Unite Italiane; i cospiratori confidavano nell’intervento in loro favore della Francia di Luigi Filippo d’Orléans.]

8. (A) Come si conclusero i moti del 1831 nel centro Italia?

[Il re di Francia Luigi Filippo d’Orléans, non volendo entrare in conflitto con l’Austria, prese le distanze dai cospiratori e l’Austria intervenne a reprimere le insurrezioni e a ripristinare lo status quo. Ciro Menotti fu condannato a morte e giustiziato.]

9. (C) Per quali motivi di fondo i moti del 1831 nel centro Italia fallirono?

[Perché

  1. i cospiratori si erano appoggiati a un sovrano inaffidabile (Francesco IV);
  2. avevano riposto fiducia nell’intervento di un sovrano straniero non intenzionato a rischiare (Luigi Filippo);
  3. a ciò si aggiungevano i limiti della Carboneria che consistevano nella segretezza dei piani e nell’assenza di una direzione unitaria.

]