6.2 LA CORRUZIONE DELLA CHIESA TRA ‘400 E ‘500
1. LA CORRUZIONE DELLA CHIESA
1. (A) Qual era la situazione della Chiesa tra ‘400 e ‘500, alla vigilia della Riforma Protestante?
[La Chiesa versava in una grave crisi morale: da secoli era interessata più al potere temporale (politico) che a quello spirituale, più ad accumulare ricchezze che a seguire l’esempio di Cristo che viveva tra i poveri e diffidava dei ricchi.]
2. (A) Quali erano, nello specifico, i mali che affliggevano la Chiesa prima della Riforma Protestante?
[La corruzione, il nepotismo, la simonia, l’ignoranza dei preti… e soprattutto la vendita delle indulgenze.]
3. (B) Che cosa si intende per nepotismo con riferimento alla Chiesa Cattolica?
[La tendenza dei Papi e delle alte gerarchie ecclesiastiche in genere, soprattutto nel Basso Medioevo e nella prima fase dell’età moderna, a favorire i propri parenti nelle carriere ecclesiastiche.]
4. (B) Che cosa si intende per simonia?
[La compravendita di cariche ecclesiastiche. Nella parola “simonia” l’accento cade sulla seconda “i”.]
5. (A) Che cosa significa “indulgenza” in ambito religioso?
[La remissione (il perdono) parziale o totale della pena temporale dovuta ai peccati già perdonati. Quando si tratta del perdono di tutti i peccati si chiama “indulgenza plenaria”.]
6. (A) In che cosa consisteva la vendita delle indulgenze?
[La Chiesa vendeva le indulgenze, cioè il perdono dei peccati, ai fedeli che volevano accorciare o annullare il periodo che le loro anime o quelle dei loro cari avrebbero trascorso in Purgatorio dopo la morte. Secondo la concezione dell’epoca, chi aveva commesso dei peccati non gravissimi non finiva all’Inferno, ma in Purgatorio, da dove, una volta espiata la colpa, passava in Paradiso. Per evitare il Purgatorio occorreva il perdono dei peccati. Con la vendita delle indulgenze tale perdono poteva essere ottenuto pagando una certa somma di denaro alla Chiesa. Se la cifra esborsata dal fedele era modesta, costui poteva ottenere un piccolo sconto di pena in Purgatorio e accelerare il passaggio della propria anima in Paradiso; se la cifra, invece, era molto elevata, egli poteva ottenere l’assoluzione completa. Maggiore era la somma di denaro versata dal fedele alla Chiesa, maggiore era lo sconto di pena. Inutile aggiungere che la vendita delle indulgenze era un grande business per la Chiesa.]
7. (C) Dopo la Cattività Avignonese (1309-77) e lo Scisma d’Occidente (1378-1417), il potere temporale della Chiesa si indebolì o si rafforzò?
[Nel lungo periodo si rafforzò.]
8. (C) Che città era la Roma rinascimentale?
[Uno dei maggiori centri culturali e artistici del Rinascimento. Tra gli artisti che lavorarono a Roma presso la curia pontificia, merita ricordare Bramante, Michelangelo e Raffaello.]
9. (C) Come aveva potuto la Chiesa accumulare tante ricchezze nel corso dei secoli? [
- Grazie alle donazioni e ai lasciti testamentari e
- al fatto che il patrimonio della Chiesa era esente dalle tasse.
Molti cristiani per avere l’assoluzione dai peccati (il perdono dei peccati) donavano o lasciavano in eredità i loro beni alla Chiesa. Inoltre durante le Crociate, molti che volevano andare in Terra Santa a combattere contro gli “infedeli”, per autofinanziarsi (per avere i soldi per questo pellegrinaggio), vendevano le loro proprietà terriere, e l’unico soggetto che aveva tanta disponibilità di denaro per comprarle era la Chiesa.]
10. (C) Quali furono alcuni dei Papi che, nel periodo che precedette la Riforma Protestante o durante essa, dimostrarono di essere interessati più al potere e al fasto che alle questioni spirituali?
[Alessandro VI, Giulio II, Leone X. Alessandro VI apparteneva alla famiglia Borgia; Giulio II alla famiglia dei Della Rovere; Leone X alla famiglia dei Medici.]
2. LE CRITICHE DEGLI UMANISTI ALLA CHIESA
11. (B) In epoca medievale, quali movimenti erano sorti contro la corruzione del clero, la simonia, il nepotismo e gli altri mali morali che affliggevano la Chiesa?
[Il Movimento Cluniacense e le eresie (come i catari e i valdesi). Il movimento cluniacense rimase nell’alveo della Chiesa (un Papa come Gregorio VII, per esempio, ne aveva fatto parte); le eresie erano, invece, quei movimenti di rinnovamento morale e spirituale che furono condannati ufficialmente dalla Chiesa.]
12. (A) In epoca moderna, pochi anni prima che scoppiasse la Riforma Protestante, quale movimento culturale aveva mosso delle pesanti critiche alla Chiesa Cattolica?
[L’Umanesimo.]
13. (B) Chi fu il più grande umanista cattolico che denunciò e criticò aspramente la corruzione morale della Chiesa e l’ignoranza del clero del suo tempo?
[Erasmo da Rotterdam, un umanista olandese, la cui opera più famosa è L’elogio della pazzia (1511).]
14. (C) Che tipo di Cristianesimo vagheggiava Erasmo da Rotterdam?
[Un Cristianesimo aderente al messaggio pauperistico dei Vangeli e vicino alla Chiesa delle origini: una Chiesa povera, interessata solo alla cura delle anime e non ancora corrotta.]
15. (C) Quale documento aveva redatto la Chiesa nell’VIII secolo per legittimare il suo potere temporale; documento che l’umanista Lorenzo Valla, attraverso un’analisi filologica, aveva dimostrato essere apocrifo?
[La Donazione di Costantino. Secondo questo falso documento, l’Imperatore romano Costantino nel IV secolo d.C. avrebbe donato l’Impero Romano d’Occidente a Papa Silvestro che lo aveva guarito dalla lebbra.]
