6.5 LA GERMANIA DI BISMARCK
1. IL CANCELLIERATO DI BISMARK
1. (A) In che periodo Otto von Bismarck fu cancelliere della Germania?
[Dal 1871 (anno della nascita del Secondo Reich) al 1890. In precedenza (dal 1862), era stato cancelliere del Regno di Prussia.]
2. (B) Di quale blocco sociale aveva l’appoggio Otto von Bismarck?
[Dell’aristocrazia terriera, degli ufficiali dell’esercito e della élite industriale e finanziaria.]
3. (B) Come si può definire la politica di Bismarck?
[Una politica autoritaria e paternalista (simile a quella di Napoleone III, anche se l’imperatore francese era filo-cattolico, mentre il cancelliere tedesco era anti-cattolico).]
4. (A) Quali furono i punti fondamentali della politica interna di Bismarck come cancelliere della Germania?
[Il “Kulturkampf”, le leggi anti–socialiste, la legislazione sociale.]
2. IL “KULTURKAMPF”
5. (A) Che cosa si intende per Kulturkampf (letteralmente: battaglia culturale)?
[Si intende la lotta politica che Bismarck condusse contro la Chiesa cattolica tedesca e contro il Centro (Zentrum), ovvero il partito di ispirazione cattolica nato nel 1871: Bismarck sottopose a ispezione le scuole cattoliche e i seminari; introdusse l’obbligatorietà del matrimonio civile. Bismarck proveniva dalla cultura protestante luterana. I cattolici in Germania erano e sono tradizionalmente maggioritari in Baviera e nelle regioni renane occidentali.]
6. (B) Quale fu l’effetto politico del Kulturkampf?
[L’effetto fu opposto a quello sperato da Bismarck: i cattolici tedeschi reagirono all’offensiva nei loro confronti compattandosi e il Centro alle elezioni del 1878 raddoppiò i suoi seggi, cosicché il cancelliere tedesco si risolse a ridimensionare le misure anti-cattoliche adottate in precedenza.]
3. LE LEGGI ANTI-SOCIALISTE
7. (C) Perché, a partire dal 1878, Bismarck fece approvare dal Parlamento una serie di leggi anti-socialiste?
[Perché voleva soffocare sul nascere il movimento operaio: nel 1875 era nata la SPD, ovvero il Partito Socialdemocratico Tedesco, e in quegli anni la Germania aveva conosciuto una rapida industrializzazione. Per arginare l’avanzata dei socialdemocratici, Bismarck non esitò ad allearsi con il partito che fino a quel momento era stato il suo maggiore avversario politico: il Centro cattolico.]
8. (C) Che cosa prevedeva, tra le altre cose, il pacchetto di leggi anti-socialiste voluto da Bismarck nel 1878?
[L’abolizione della libertà di stampa di partito e la limitazione del diritto di riunione e di manifestazione.]
4. LA LEGISLAZIONE SOCIALE
9. (B) In che cosa consisteva la legislazione sociale voluta da Bismarck?
[In una serie di leggi approvate tra il 1883 e il 1889, con cui veniva allestito un sistema di assicurazioni obbligatorie per le malattie e gli infortuni sul lavoro e un sistema pensionistico a vantaggio dei lavoratori. Si trattava di una legislazione sociale molto avanzata per l’epoca, che fu presa a modello da altri Paesi europei.]
10. (C) Da chi fu finanziato il sistema sociale introdotto da Bismarck?
[In parte fu finanziato attraverso contributi obbligatori versati dai lavoratori stessi, in parte da contributi obbligatori pagati dai datori di lavoro, in parte dallo Stato.]
11. (B) Perché Bismarck, che in precedenza aveva fatto approvare delle leggi anti-socialiste, istituì un sistema di carattere sociale a favore dei lavoratori?
[Anch’esso era pensato in funzione anti–socialdemocratica: Bismarck voleva guadagnare il favore dei lavoratori, in modo da convincerli a votare per lui e non per il Partito Socialdemocratico.]
12. (B) Grazie al sistema sociale da lui istituito, Bismarck riuscì a neutralizzare il movimento operaio?
[No: alla fine degli anni Ottanta nacque in Germania un movimento sindacale guidato dai leader socialdemocratici, e la SPD continuò a crescere.]
5. LA POLITICA ESTERA DI BISMARCK
13. (A) Quali furono le linee guida a cui si attenne Bismarck in politica estera?
[Cercò di risolvere la questione balcanica attraverso il Congresso di Berlino del 1878; promosse una serie di alleanze politico–militari che avvantaggiassero la Germania; era contrario a una politica coloniale, nonostante ciò la Germania, durante il suo cancellierato, occupò il Camerun, il Togo, la Namibia e il Tanganica. Affronteremo la questione balcanica e il Congresso di Berlino nel capitolo “Dal Patto dei tre Imperatori al congresso di Berlino” nella lezione “Il precario equilibrio europeo tra XIX e XX secolo”.]
14. (A) Quali alleanze politico-militari furono promosse da Bismarck?
[La Duplice Alleanza con l’Austria-Ungheria nel 1879; il Patto dei Tre Imperatori con la Russia e l’Austria nel 1881; la Triplice Alleanza con l’Italia e l’Austria nel 1882. Affronteremo il tema della Duplice e Triplice Alleanza nel capitolo “La Triplice Alleanza e la Triplice Intesa” nella lezione “Il precario equilibrio europeo tra XIX e XX secolo”]
6. LE DIMISSIONI DI BISMARCK
15. (B) Chi indusse Bismarck alle dimissioni nel 1890?
[Il nuovo imperatore Guglielmo II, subentrato a Guglielmo I nel 1888.]
16. (C) Perché Guglielmo II costrinse Bismarck alle dimissioni?
[Perché non lo riteneva in grado di affrontare i nodi che la società in rapida trasformazione presentava e perché Bismarck era contrario ad una politica coloniale, che invece era uno degli obiettivi del “nuovo corso” di Guglielmo II.]
