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6.9 L’ECONOMIA CAROLINGIA


1. LA LIEVE RIPRESA COMMERCIALE

1. (A) Che cosa fece Carlo Magno per rendere il suo impero più omogeneo e favorire gli scambi culturali e commerciali al suo interno (a parte un codice di leggi valide in tutto l’impero)? [

  1. Ripristinò le strade e i ponti di epoca romana e ne costruì di nuovi;
  2. uniformò i sistemi di pesi e di misura;
  3. abolì tutte le tasse per il trasporto delle merci;
  4. creò una moneta unica.]

2. (A) Le opere e le riforme di Carlo Magno che conseguenze ebbero a livello commerciale?

[Favorirono una certa ripresa dei commerci, anche se l’economia rimase prevalentemente agricola e chiusa all’interno dei feudi.]

3. (A) Come si chiamava l’economia prevalentemente agricola e chiusa all’interno dei feudi tipica dell’età carolingia e del feudalesimo?

[Economia curtense. (vedi il capitolo “L’economia curtense” della lezione “Il Feudalesimo”)]

4. (C) Chi erano i partner commerciali dell’Impero carolingio?

[I commerci avvenivano prevalentemente all’interno dell’impero; all’esterno gli scambi erano verso la Scandinavia e le Isole britanniche. Con Bizantini e Arabi i rapporti commerciali erano scarsi e sbilanciati a sfavore dei Franchi.]

2. LA MONETA UNICA

5. (B) Perché Carlo Magno decise di creare una moneta unica, valida per tutto l’Impero?

[Per favorire i commerci. In precedenza esistevano molte monete diverse, anche in territori di piccole dimensioni, e ciò rendeva difficili i cambi monetari rallentando gli scambi commerciali. La moneta di Carlo Magno è stata talvolta considerata un lontano antenato dell’euro.]

6. (B) Di che materiale era fatta la moneta coniata da Carlo Magno?

[D’argento. Carlo Magno decise di non coniarla in oro perché in Europa questo metallo cominciava a scarseggiare, sia perché le miniere d’oro erano poche, sia perché, nel corso dei secoli, molte monete d’oro erano defluite verso l’Impero Bizantino. L’Impero Bizantino, infatti vendeva beni all’Europa occidentale in cambio di monete d’oro, ma non avvenivano scambi di segno opposto (beni prodotti in Europa occidentale che venivano venduti nell’Europa orientale). Inoltre l’oro veniva tesaurizzato: cioè chi lo aveva cercava di conservarlo e di non spenderlo.]

7. (C) Come si chiamava la moneta d’argento coniata da Carlo Magno?

[Denarius. Dodici denarii costituivano un solidus (da cui la parola “soldo”).]

8. (B) Chi aveva il diritto di coniare la nuova moneta introdotta da Carlo Magno nel suo impero?

[Solo la zecca (officina in cui si coniano le monete) del sovrano. In epoca precedente invece una pletora di soggetti si arrogavano il diritto di battere ciascuno la propria moneta: città, vescovi, monasteri, commercianti…]

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