8.4 LA DISCIPLINA DEL CLERO
1. (C) Come si chiamavano le decisioni prese dal Concilio di Trento per combattere la corruzione ecclesiastica e i comportamenti immorali del clero?
[Decreti disciplinari.]
2. (A) A quali obblighi furono sottoposti i vescovi dal Concilio di Trento?
[I vescovi furono sottoposti:
- all’obbligo di risiedere nelle loro diocesi (obbligo di residenza);
- all’obbligo di compiere periodiche visite alle parrocchie delle loro diocesi (visite pastorali).]
3. (B) Che cos’è una diocesi?
[È il territorio di competenza di un vescovo.]
4. (B) Perché i vescovi furono obbligati dai decreti disciplinari del Concilio di Trento a risiedere nella loro diocesi?
[Per costringerli a controllare che il comportamento dei sacerdoti della loro diocesi fosse moralmente corretto.]
5. (B) Che cos’erano le visite pastorali?
[Erano le visite periodiche che i vescovi erano tenuti a compiere presso i sacerdoti della propria diocesi, in modo da controllarne il comportamento.]
6. (A) Quale posizione prese il Concilio di Trento riguardo al celibato ecclesiastico e al concubinato?
[Ribadì l’obbligo del celibato ecclesiastico e condannò il concubinato del clero.]
7. (A) Che cosa istituì il Concilio di Trento per garantire un’adeguata preparazione culturale dei sacerdoti?
[I seminari, istituti in cui i sacerdoti dovevano compiere la loro formazione.]
8. (B) Che cosa fece la Chiesa nel 1566 per divulgare i principi dell’ortodossia tridentina (i principi stabiliti ufficialmente dal Concilio di Trento)?
[Fece redigere e distribuire presso i parroci il Catechismo Romano.]
9. (B) Che cosa era il Catechismo Romano all’epoca della Controriforma?
[Un manuale ad uso dei sacerdoti che conteneva in sintesi le conclusioni a cui era giunto il Concilio di Trento. I sacerdoti dovevano studiarlo e renderne edotto il popolo dei fedeli.]
10. (C) Chi fu il redattore del Catechismo Romano?
[Fu redatto da una commissione di teologi su impulso di papa Pio V; Carlo Borromeo (1538-1584) ebbe un ruolo fondamentale nella sua diffusione e applicazione. Era cugino più anziano e modello spirituale di Federico Borromeo (1564-1631), personaggio storico dei Promessi Sposi. Quest’ultimo risentì molto dell’influenza di Carlo Borromeo che lo instradò alla carriera ecclesiastica.]
