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10.6 TRIANGOLO DI TARTAGLIA


1. COME COSTRUIRE IL TRIANGOLO DI TARTAGLIA

1. (A) Che cosa rappresenta questa immagine?

Triangolo di Tartaglia

[Un triangolo di Tartaglia. Il nome deriva dal soprannome del matematico italiano Nicolò Fontana (1500-57). È anche conosciuto come “triangolo di Pascal”.]

2. (A) Da che numero è contraddistinta la prima riga del triangolo di Tartaglia e poi le successive?

[La prima riga è la riga 0 (attenzione: non la riga 1!), le righe successive seguono l’ordine dei numeri naturali e sono quindi: la 1, la 2, la 3, la 4…]

Numerazione delle righe del triangolo di Tartaglia

3. (B) Quante sono le righe del triangolo di Tartaglia?

[Potenzialmente infinite, anche se ovviamente se ne rappresentano solo alcune (di solito sette).]

4. (A) Che sequenze di numeri contengono le prime tre righe del triangolo di Tartaglia?

[La riga 0 contiene solo un 1; la riga 1 contiene due volte il numero 1; la riga 2 e contiene in sequenza questi tre numeri: 1, 2, 1.]

5. (A) Qual è il procedimento per costruire il triangolo di Tartaglia?

[Il primo e l’ultimo numero di ogni riga è sempre 1; gli altri numeri si formano così: consideriamo due numeri consecutivi su una certa riga e, nello spazio compreso tra di essi, ma nella riga successiva, scriviamo la loro somma.

Esempio 1: poiché nella riga 1 abbiamo i numeri 1 e 1, nella riga successiva in mezzo ad essi è scritta la loro somma, cioè 2.

Esempio 2: nella riga 2 i primi due numeri consecutivi sono 1 e 2 e infatti nella riga successiva (riga 3) in uno spazio che è a metà tra l’1 e il 2 della riga 2, abbiamo la loro somma, cioè 3.]

Procedimento di costruzione del triangolo di Tartaglia

6. (C) Sapendo che la sesta riga del triangolo di Tartaglia è costituita dalla sequenza 1, 6, 15, 20, 15, 6, 1, qual è la sequenza dei numeri della riga 7?

[1, 7, 21, 35, 35, 21, 7, 1. A parte l’1 iniziale e l’1 finale, gli altri numeri sono ottenuti sommando i due numeri consecutivi della riga precedente in mezzo ai quali sta tale somma: 7 deriva da 1 + 6; 21 da 6 + 15; 35 da 15 + 20.]

Costruzione della riga 7 del triangolo di Tartaglia

2. TRIANGOLO DI TARTAGLIA E POTENZA DI UN BINOMIO

7. (A) Su quali tipi di polinomi ci fornisce informazioni il triangolo di Tartaglia?

[Sulle potenze dei binomi della forma (A + B)n e sul loro sviluppo]

8. (A) Quali informazioni sulle potenze dei binomi ci fornisce il triangolo di Tartaglia?

[Il triangolo di Tartaglia ci fornisce i coefficienti dei polinomi che si ottengono dallo sviluppo delle potenze dei binomi: (A + B)n.

Esempio 1: la riga 2 del triangolo di Tartaglia (1-2-1) ci fornisce i coefficienti dello sviluppo della potenza del binomio (A + B)2, che è A2 + 2AB + B2: il coefficiente (sottinteso) del primo termine (A2) è 1; il coefficiente del secondo termine (2AB) è 2; il coefficiente (sottinteso) del terzo termine (B2) è 1.

Esempio 2: la riga 3 del triangolo di Tartaglia (1-3-3-1) ci fornisce i coefficienti dello sviluppo della potenza del binomio (A + B)3, che, in effetti, è A3 + 3A2B + 3AB2 + B3: il coefficiente (sottinteso) del primo termine (A3) è 1; il coefficiente del secondo termine (3A2B) è 3; il coefficiente del terzo termine (3AB2) è 3; il coefficiente (sottinteso) del quarto termine (B3) è 1.]

Triangolo di Tartaglia e coefficienti delle potenze di un binomio

9. (B) Che proprietà ha ciascun polinomio che si ottiene dallo sviluppo della potenza n-esima di un binomio: (A + B)n?

[È un polinomio omogeneo di grado n, ordinato secondo le potenze decrescenti di A (a partire da quella di grado n) e secondo le potenze crescenti di B (a partire da quella di grado 0), i cui coefficienti sono quelli indicati dalla riga n del triangolo di Tartaglia. Ricordiamo che “polinomio omogeneo” significa che ogni termine del polinomio ha lo stesso grado di ciascun altro termine del polinomio stesso.

Esempio: consideriamo il polinomio che si ottiene dallo sviluppo del binomio (A + B)4. Dobbiamo concentrare la nostra attenzione sulla riga 4 del triangolo di Tartaglia, quella costituita dalla sequenza di numeri: 1, 4, 6, 4, 1. Il primo termine del polinomio che andiamo formando è costituito da A4, infatti il coefficiente sottinteso è 1 e A è elevato a 4, cioè ha lo stesso esponente del binomio in esame. Il secondo termine del polinomio è costituito da 4A3B, infatti il coefficiente è 4 come indicato dal secondo numero della riga 4 del triangolo di Tartaglia, A ha un esponente di un grado inferiore rispetto al termine del polinomio precedente, e B, che nel primo termine del polinomio non compariva (e quindi aveva grado 0), ora compare con l’esponente sottinteso 1. Trattandosi di un polinomio omogeneo, la somma degli esponenti di 4A3B è 4 che corrisponde all’esponente del primo termine (A4).]

10. (C) Osservando il triangolo di Tartaglia, qual è il terzo termine del polinomio che rappresenta lo sviluppo della potenza del binomio (A + B)4?

[È 6A2B2: infatti il triangolo di Tartaglia ci dice che il coefficiente del terzo termine è 6 (per la precisione, è il terzo numero della riga 4 del triangolo di Tartaglia), A ha un esponente di un grado inferiore rispetto al termine precedente, e B ha un esponente di un grado superiore rispetto al termine precedente.]

11. (C) Qual è l’intero sviluppo della potenza del binomio (A + B)4?

[A4 + 4A3B + 6A2B2 + 4AB3 + B4.]

12. (B) Quali informazioni ci dà il numero corrispondente a ciascuna riga del triangolo di Tartaglia?

[Indica l’esponente del binomio e il grado del polinomio che si ottiene dallo sviluppo del binomio.

Esempio 1: la riga 0 si riferisce al binomio con esponente 0 e al grado 0 del corrispondente polinomio.

Esempio 2: la riga 1 si riferisce al binomio con esponente 1 e al grado 1 del corrispondente polinomio.

Esempio 3: la riga 2 si riferisce al binomio con esponente 2 e al grado 2 del corrispondente polinomio…]

Corrispondenza tra righe del triangolo di Tartaglia ed esponenti dei binomi

13. (B) Ciascuna riga del triangolo di Tartaglia ci dà indicazioni sul numero di coefficienti dei polinomi corrispondenti ai binomi (A + B)n?

[Ogni riga ci dà il grado del binomio, per conoscere il numero di coefficienti del polinomio corrispondente, bisogna aggiungere una unità al grado del binomio.

Esempio 1: il numero di coefficienti di un polinomio che si colloca sulla riga 0 (il cui binomio è di grado 0) è 1.

Esempio 2: il numero di coefficienti di un polinomio che si colloca sulla riga 1 (il cui binomio è di grado 1) è 2.

Esempio 3: il numero di coefficienti di un polinomio che si colloca sulla riga 2 (il cui binomio è di grado 2) è 3… Grazie al triangolo di Tartaglia non è più necessario memorizzare separatamente le formule del quadrato del binomio, del cubo del binomio e delle potenze successive: tutte possono essere ricavate dallo stesso schema.]

Numero dei coefficienti nelle righe del triangolo di Tartaglia

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