12.1 FRAZIONI ALGEBRICHE: CARATTERI GENERALI
1. DEFINIZIONE DI FUNZIONE ALGEBRICA
1. (A) Che cos’è una frazione algebrica?
[Ogni frazione , dove A e B sono due polinomi e B è diverso dal polinomio nullo.
Esempi: , , , …]
2. (A) Se è una frazione algebrica, come sono detti A e B?
[Termini della frazione algebrica, e, più precisamente, A è il numeratore e B il denominatore della frazione algebrica.]
2. FRAZIONI ALGEBRICHE E POLINOMI
3. (A) In che rapporto sono l’insieme delle frazioni algebriche e l’insieme dei polinomi?
[L’insieme delle frazioni algebriche è un ampliamento dell’insieme dei polinomi (ogni polinomio infatti può essere considerato come una particolare frazione algebrica avente denominatore uguale a 1).]

4. (B) Perché l’insieme delle frazioni è un ampliamento dell’insieme dei polinomi?
[Perché ogni polinomio può essere considerato come una frazione algebrica che ha al numeratore tale polinomio, e al denominatore 1.
Esempio 1: il polinomio 3x2 + 12 è uguale alla frazione algebrica .
Esempio 2: il polinomio 2ab − b3 è uguale alla frazione algebrica .]
5. (B) Una frazione algebrica è una funzione rispetto a che cosa?
[Rispetto alle variabili contenute nei suoi polinomi perché assume valori diversi a seconda dei valori assegnati a tali variabili.
Esempio: la frazione algebrica assume valore se assegniamo alla x valore 4; assume valore se assegniamo alla x valore 5; assume valore se assegniamo alla x valore 7…]
3. FRAZIONI ALGEBRICHE DEFINITE
6. (A) Una frazione algebrica è sempre definita (cioè ha sempre un significato)?
[No, solo quando il denominatore è diverso da zero.
Esempio: con x = 0 non è definita, cioè è priva di significato. Questo ovviamente perché una frazione algebrica rappresenta un quoziente e il denominatore di un quoziente non può mai essere uguale a 0.]
7. (A) Come si fa a stabilire per quali valori una frazione algebrica è definita e per quali non lo è?
[Si pone il denominatore uguale a zero e si risolve la relativa equazione: i valori ottenuti rendono la frazione algebrica priva di significato (per quei valori la frazione non è definita; per tutti gli altri lo è).
Esempio: per stabilire per quali valori è definita, occorre risolvere l’equazione (abbiamo posto il denominatore della frazione uguale a zero). Svolgiamo i calcoli e troviamo la soluzione: → . Ne concludiamo che non è definita per .]
8. (C) Per quali valori di x la frazione algebrica non è definita (non ha significato)?
[Solo per x = −3, perché se si attribuisce alla x il valore −3, allora la frazione algebrica diventa: , che non ha significato perché il denominatore è uguale a 0.]
9. (A) Quando il denominatore di una frazione algebrica è costituito da due o più fattori, come si fa a stabilire per quali valori la frazione algebrica è definita e per quali non lo è?
[Si pone uguale a zero ciascuno di quei fattori e si risolve ciascuna delle equazioni che ne derivano: i valori che si ottengono rendono la frazione algebrica priva di significato; per tutti gli altri valori la frazione è definita.
Esempio: per stabilire per quali valori è definita, si pone e e si risolvono le equazioni. Risolviamo la prima: → . Risolviamo la seconda: → . Se ne deduce che la frazione algebrica è definita per tutti i valori di x tranne che per e (per tali valori la frazione in esame non ha significato).]
10. (C) Per quali valori di x la frazione algebrica non è definita (non ha significato)?
[Per x = +3 e per x = 0, perché in entrambi i casi il denominatore sarebbe uguale a 0: nel caso x = +3 la nostra frazione algebrica diventa ; nel caso x = 0 la nostra frazione algebrica diventa .]
4. IL DOMINIO DELLE FRAZIONI ALGEBRICHE
11. (A) Come si chiama l’insieme di tutti i possibili valori delle variabili di una frazione algebrica per cui essa è definita (ha significato)?
[Dominio (o insieme di definizione o insieme di esistenza).]
12. (A) Come si indica il dominio di una frazione algebrica?
[Con ℝ − {…}, dove ℝ indica l’insieme dei numeri reali e all’interno della parentesi vanno messi, separati da una virgola, i valori delle variabili che rendono la frazione algebrica priva di significato.
Esempio 1: il dominio di è ℝ − {−3}.
Esempio 2: il dominio di è ℝ − {+3, 0}.]
13. (A) Come si possono indicare i valori per i quali una frazione algebrica non è definita (non ha significato) senza indicare esplicitamente il dominio di tale frazione algebrica?
[Possiamo indicare le condizioni di esistenza: C.E.]
14. (A) Che cosa sono le condizioni di esistenza (C.E.) di una frazione algebrica?
[Le condizioni che la frazione algebrica deve soddisfare affinché il denominatore non sia nullo e quindi la frazione algebrica priva di significato. Si indicano con x ≠…, dove al posto dei puntini si mettono i valori per i quali la frazione algebrica diventa priva di significato.
Esempio: le condizioni di esistenza (C.E.) di sono x ≠ −3 ˄ x ≠ 0, dove ˄ è il simbolo logico della congiunzione.]
15. (C) Quali sono le condizioni d’esistenza (C.E.) di ?
[Sono x ≠ 2 ˄ x ≠ 0. Infatti, se x fosse uguale a 2 o a 0, il denominatore sarebbe 0 e quindi la frazione algebrica non avrebbe significato.]
