14.4 TIPI DI DISEQUAZIONI
1. DISEQUAZIONI INTERE, FRATTE, NUMERICHE, LETTERALI
1. (A) Che cos’è una disequazione intera?
[È una disequazione in cui l’incognita non compare in alcun divisore, cioè non compare al denominatore di una frazione. Esempio 1: 5x − 3 < 12. Esempio 2: x − > 5.]
2. (A) Che cos’è una disequazione fratta?
[È una disequazione in cui l’incognita compare almeno una volta come divisore, cioè al denominatore di una frazione. Esempio: 5 − < 22.]
3. (A) Che cos’è una disequazione numerica?
[Una disequazione in cui non compaiono altre lettere oltre all’incognita e a eventuali costanti. Esempio 1: 3x − 4 > 8. Esempio 2: 7 − < 9.]
4. (A) Che cos’è una disequazione letterale?
[Una disequazione in cui compaiono altre lettere oltre all’incognita. Esempio 1: 3x − 5 > a. Esempio 2: 2x − b ≤ 8.]
5. (A) Come sono dette le lettere che non sono incognite di una disequazione letterale?
[Parametri, infatti le disequazioni letterali sono anche dette “disequazioni parametriche”. Esempio 1: nella disequazione 3x − 5 > a nell’incognita x, a è un parametro. Esempio 2: nella disequazione 2x − ab ≤ 8 nell’incognita x, a e b sono parametri.]
6. (C) Che tipo di disequazione è la seguente − x ≥ 5?
[Una disequazione numerica intera. Numerica perché non compaiono altre lettere oltre l’incognita; intera perché l’incognita non è al denominatore.]
7. (C) Che tipo di disequazione è la seguente − x > a nell’incognita x?
[Una disequazione letterale intera. Letterale perché compare un’altra lettera, oltre all’incognita: la a; intera, perché l’incognita non è al denominatore.]
8. (C) Che tipo di disequazione è la seguente + < 7?
[Una disequazione numerica fratta. Numerica perché non compaiono altre lettere oltre all’incognita; fratta perché l’incognita compare al denominatore di una frazione.]
9. (C) Che tipo di disequazione è la seguente + < b nell’incognita x?
[Una disequazione letterale fratta. Letterale perché compaiono altre due lettere, oltre all’incognita: la a e la b; fratta perché l’incognita compare al denominatore di una frazione.]
2. DISEQUAZIONI IN FORMA NORMALE (O CANONICA)
10. (A) Che cos’è una disequazione ridotta in forma normale (o canonica)?
[È una disequazione che non presenta monomi simili tra loro.]
11. (A) Qual è la forma normale (o canonica) di una disequazione?
- P(x) < 0;
- P(x) > 0;
- P(x) ≤ 0;
- P(x) ≥ 0;
12. (C) Quale delle due disequazione riportate qui di seguito è ridotta in forma normale (o canonica): 2x2 + 5x − 3 < 0 e 2x + 5x − 3 < 0?
[2x2 + 5x − 3 < 0 perché non presenta monomi simili tra loro; mentre 2x + 5x − 3 < 0 non è ridotta in forma normale perché presenta due monomi simili: +2x e + 5x.]
13. (A) Che cos’è il grado di una disequazione?
[È il grado del polinomio della disequazione ridotta in forma normale, cioè il massimo esponente dell’incognita di tale polinomio. Esempio: il grado della seguente disequazione x3 −2x2 + 4x −10 < 0 è 3.]
14. (A) Com’è anche detta una disequazione di primo grado?
[Disequazione lineare. Nel seguito della lezione ci occuperemo della risoluzione solo delle disequazioni lineari.]
