14.7 DISEQUAZIONI DETERMINATE, SEMPRE VERIFICATE, IMPOSSIBILI
1. (A) Di che tipo possono essere le disequazioni relativamente agli insiemi delle soluzioni?
- o determinate
- o sempre verificate
- o impossibili.]
2. (A) Quand’è che una disequazione, ridotta nella forma più semplice (ax < b o ax > b o ax ≤ b o ax ≥ b), è determinata?
[Quando il coefficiente a è un numero reale diverso da 0: a ≠ 0. In questo caso possiamo dividere entrambi i membri della disequazione per a e ottenere la soluzione della disequazione. Esempio 1: 7x ≤ 14: la soluzione è x ≤ 2. Esempio 2: 4x > 15: la soluzione è x > .]
3. (A) Quand’è che una disequazione, ridotta nella forma più semplice (ax < b o ax > b o ax ≤ b o ax ≥ b), è sempre verificata?
[Quando a = 0 e la disuguaglianza che si ottiene è vera. Esempio: 0x < 16 questa disuguaglianza è vera per qualsiasi numero sostituiamo a x, perché qualsiasi numero reale mettiamo al posto di x, otteniamo comunque 0 < 16 che è vera (0 è minore di 16). Per capirlo meglio, basta notare che 0 va moltiplicato per x (0 ⋅ x < 16) e qualsiasi numero moltiplicato per 0 dà come risultato 0.]
4. (A) Quand’è che una disequazione, ridotta nella forma più semplice (ax < b o ax > b o ax ≤ b o ax ≥ b), è impossibile?
[Quando a = 0 e la disuguaglianza che si ottiene è falsa. Esempio: 0x > 16 questa disuguaglianza è falsa per qualsiasi numero reale sostituiamo a x, perché qualsiasi numero reale mettiamo al posto di x, otteniamo comunque 0 > 16 che è falsa (0 non è maggiore di 16).]
5. (C) Qual è la soluzione di + ≤ + x2?
[x ≥ +, che è una soluzione determinata. Vediamo i vari passaggi:
a. ≤ (abbiamo ridotto tutte le frazioni al minimo comune denominatore)
b. x2 + 1 + x2 ≤ 3x − 3 + 2x2 (in base al secondo principio di equivalenza delle disequazioni abbiamo eliminato il denominatore moltiplicando per 6 entrambi i membri della disequazione)
c. x2 + x2 − 3x − 2x2 ≤ −3 − 1 (abbiamo trasportato i termini con la x a sinistra e i termini numerici a destra di ≤ cambiandone il segno)
d. −3x ≤ −4 (abbiamo fatto le semplificazioni e le somme algebriche)
e. x ≥ + (abbiamo diviso entrambi i membri per il coefficiente −3, cambiando il verso del segno di disuguaglianza, poiché −3 è un numero negativo e, in base al secondo principio di equivalenza, quando si dividono entrambi i membri di una disequazione per un numero negativo, bisogna cambiare il verso al segno di disequazione).]
