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4.3 RIDURRE UNA FRAZIONE AI MINIMI TERMINI E DUE FRAZIONI A DENOMINATORE COMUNE


1. SEMPLIFICARE UNA FRAZIONE

1. (A) In che cosa consiste la semplificazione di una frazione?

[Nel dividere il numeratore e il denominatore per uno stesso numero naturale passando così ad una frazione equivalente.

Esempio: data la frazione 1020, se dividiamo numeratore e denominatore per 2 otteniamo la frazione semplificata 510, che è equivalente a 1020, cioè le due frazioni rappresentano la stessa quantità.]

2. (B) In base a quale proprietà si può semplificare una frazione?

[In base alla proprietà invariantiva, che afferma che se si divide per un numero naturale diverso da 0 sia il numeratore che il denominatore di una frazione, si ottiene una frazione equivalente a quella data.]

2. RIDURRE UNA FRAZIONE AI MINIMI TERMINI

3. (A) Quand’è che una frazione è ridotta ai minimi termini?

[Quando numeratore e denominatore sono primi tra loro.

Esempi: 611, 89, 23, 52.]

4. (B) Com’è altrimenti detta una frazione ridotta ai minimi termini?

[Irriducibile.]

5. (A) Come si fa a passare da una frazione che non è ridotta ai minimi termini ad una equivalente, ridotta ai minimi termini?

[Si opera una semplificazione, cioè si dividono il numeratore e il denominatore per uno stesso numero naturale e, più precisamente, per il loro massimo comune divisore (MCD).

Esempio: se si vuole ridurre ai minimi termini 4854, occorre dividere entrambi i termini della frazione (numeratore e denominatore) per 6, che è il loro massimo comune divisore (anche 2 e 3 sono divisori comuni di 48 e 54, ma sono minori di 6), e si ottiene 89, che è equivalente a 4854.]

6. (C) Quali delle seguenti frazioni sono irriducibili (sono, cioè, ridotte ai minimi termini): 73; 1215; 24; 48; 2425?

[73 e 2425 e infatti 73 è costituita da due numeri primi (7 e 3), e 2425 è costituita da due numeri primi tra loro perché sono interi consecutivi (25 è il successore di 24). Invece 1215, ridotta ai minimi termini, diventa 45 (abbiamo diviso numeratore e denominatore per 3); 24, ridotta ai minimi termini, diventa 12 (abbiamo diviso numeratore e denominatore per 2); 48, ridotta ai minimi termini, diventa 12 (abbiamo diviso numeratore e denominatore per 4).]

3. RIDURRE DUE FRAZIONI A DENOMINATORE COMUNE

7. (A) Che cosa significa ridurre due frazioni al minimo comune denominatore?

[Significa trovare due frazioni che hanno lo stesso denominatore e ciascuna delle quali è equivalente a una delle frazioni date (ma non all’altra).

Esempio: 34 e 75, ridotte al minimo comune denominatore, diventano, rispettivamente: 1520 e 2820; 1520 è equivalente a 34, mentre 2820 è equivalente a 75.]

8. (A) A che cosa corrisponde il minimo comune denominatore di due frazioni?

[Al minimo comune multiplo (mcm) dei denominatori.

Esempio: 20, che è il minimo comune denominatore di 34 e 75, è anche il minimo comune multiplo dei denominatori 4 e 5.]

9. (A) Date due frazioni ab e cd come si fa a calcolare il numeratore delle corrispondenti frazioni che hanno come denominatore il minimo comune denominatore delle frazioni di partenza?

[Per la frazione corrispondente a ab, si divide il minimo comune denominatore per b e si moltiplica il quoziente per a; per la frazione corrispondente a cd, si divide il minimo comune denominatore per d e si moltiplica il quoziente per c.

Esempio 1: date le frazioni 23 e 54, il minimo comune denominatore è 12 (che è il minimo comune multiplo fra 3 e 4); quindi 12 va messo come denominatore di entrambe le nuove frazioni. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 23, si divide 12 per 3 e si moltiplica il quoziente (4) per 2; quindi si ottiene 812 che è la frazione corrispondente a 23. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 54, si divide 12 per 4 e si moltiplica il quoziente (3) per 5; quindi si ottiene 1512 che è la frazione corrispondente a 54.

Esempio 2: date le frazioni 15 e 415, il minimo comune denominatore è 15 (che è il minimo comune multiplo fra 5 e 15); quindi 15 va messo come denominatore di entrambe le nuove frazioni. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 15, si divide 15 per 5 e si moltiplica il quoziente (3) per 1; quindi si ottiene 315 che è la frazione corrispondente a 15. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 415, si divide 15 per 15 e si moltiplica il quoziente (1) per 4; quindi si ottiene 415 che è la frazione corrispondente a 415.]

10. (C) Quali sono le frazioni corrispondenti, rispettivamente, a 27 e a 85, se queste vengono ridotte al minimo comune denominatore?

[1035 e 5235. Infatti, il minimo comune denominatore delle frazioni di partenza è 35 (che è il minimo comune multiplo fra 7 e 5); quindi 35 va messo come denominatore di entrambe le nuove frazioni. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 27, si divide 35 per 7 e si moltiplica il quoziente (5) per 2; quindi si ottiene 1035 che è la frazione corrispondente a 27. Per trovare il numeratore della frazione corrispondente a 85, si divide 35 per 5 e si moltiplica il quoziente (7) per 8; quindi si ottiene 5235 che è la frazione corrispondente a 85.]

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