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6.10 REGOLE DI INFERENZA: MODUS PONENS E MODUS TOLLENS


1. RAGIONAMENTO VALIDO

1. (A) Che cos’è un ragionamento?

[È un insieme di proposizione collegate tra loro, di cui le prime sono assunte come vere e sono chiamate premesse, l’ultima è chiamata conclusione.]

2. (A) Che cos’è un ragionamento valido?

[Un ragionamento che, se si parte da premesse vere, ci fa giungere ad una conclusione vera.]

3. (A) Com’è anche detto un ragionamento valido?

[Deduzione logica o inferenza.]

4. (B) Un ragionamento può essere valido anche se porta ad una conclusione falsa?

[Sì, se almeno una delle premesse è falsa. Esempio:
  1. prima premessa: “Tutti gli animali che vivono in acqua sono pesci”
  2. seconda premessa: “I delfini vivono in acqua”
  3. conclusione “I delfini sono pesci”.
La prima premessa è falsa perché ci sono animali che vivono in acqua ma che non sono pesci, come per esempio, i mammiferi marini. La seconda premessa è vera. La conclusione è tratta correttamente dalle due premesse, ma è falsa (i delfini non sono pesci ma mammiferi marini) perché la prima premessa è falsa.]

5. (A) Che cosa sono il modus ponens e il modus tollens?

[Sono due tipi di ragionamento valido. Altre forme di ragionamento molto studiate dagli antichi greci sono i sillogismi.]

2. MODUS PONENS

6. (A) Date due proposizioni p e q, come si può formulare il modus ponens?

[[(p → q) ˄ p] → q. Si legge: “se p è vera allora q è vera; ma p è vera; dunque q è vera.”. Esempio: “Se piove allora prendo l’ombrello, e (in effetti) piove, allora prendo (davvero) l’ombrello.”.]
Schema del modus ponens

7. (B) Da che cosa sono costituite le due premesse di un modus ponens e come sono legate tra di loro?

[Sono costituite da un’implicazione (p → q) e dall’antecedente dell’implicazione (p) e sono legate da una congiunzione: [(p → q) ˄ p]. Invece la conclusione coincide con il conseguente dell’implicazione: q. Esempio: prima premessa: “se piove allora prendo l’ombrello”; seconda premessa “piove”; conclusione “prendo l’ombrello”.]

8. (B) La tavola di verità di quale connettivo logico ci permette di comprendere il modus ponens?

[La tavola di verità dell’implicazione e in particolare la prima riga. Infatti osservando la tavola di verità dell’implicazione possiamo notare che solo nella prima riga sia p che p → q sono vere. Poiché anche q è vera, possiamo considerare p e p → q le premesse e q la conclusione di un ragionamento.]
Tavola di verità relativa al modus ponens

3. MODUS TOLLENS

9. (A) Date due proposizioni p e q, qual è la formula del modus tollens?

[[(p → q) ˄ q] → p. Si legge: “se p è vera allora q è vera; ma q non è vera; dunque p non è vera.”. Esempio: “Se è vivo allora respira, ma non respira, allora non è vivo.”.]
Schema del modus tollens

10. (B) Da che cosa sono costituite le due premesse di un modus tollens e come sono legate tra di loro?

[Sono costituite da un’implicazione e dalla negazione del conseguente dell’implicazione e sono legate da una congiunzione. Nello schema [(p → q) ˄ ¬ q] → ¬ p, la prima premessa è p → q, la seconda premessa è ¬ q. Esempio: prima premessa: “se piove allora prendo l’ombrello”; seconda premessa “non prendo l’ombrello”; conclusione “quindi non piove”.]

11. (B) In che cosa consiste la conclusione del modus tollens?

[Nella negazione dell’antecedente del condizionale che costituisce la prima premessa del modus tollens.]

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