9.2 MONOMI DEFINIZIONE, COEFFICIENTE E PARTE LETTERALE, MONOMI IN FORMA NORMALE
1. DEFINIZIONE DI MONOMIO
1. (A) Che cos’è un monomio?
[È un’espressione algebrica in cui compaiono moltiplicazioni e potenze ma non addizioni né sottrazioni.
Esempi: 3 · ; · b; −5 · a. Gli stessi monomi possono essere scritti omettendo il segno di moltiplicazione: 3; b; −5a.]
2. (A) Gli esponenti delle potenze che compaiono in un monomio sono numeri naturali o possono essere anche numeri negativi?
[Gli esponenti dei numeri possono essere anche numeri negativi; gli esponenti delle variabili (lettere), invece, possono essere solo numeri naturali.
Esempi di monomi: 3 e ab.
Esempi di non monomi: 3 e 3b.]
3. (C) Quali delle seguenti espressioni sono monomi: (A) −3a; (B) 4a − b; (C) ; (D) −3 + a?
[(A) e (C). Invece (B) non è un monomio perché contiene una sottrazione; (D) non è un monomio perché contiene una somma.]
4. (C) Quali delle seguenti espressioni sono monomi: (A) ; (B) 4?
[Nessuna delle due: perché è una divisione; 4 perché la parte letterale ha un esponente negativo.]
5. (B) Un numero reale può essere considerato un monomio particolare?
[Sì, perché è come se fosse accompagnato da una o più variabili (lettere) con esponente 0.
Esempio: 5 è uguale a 5 oppure a 5 oppure a 5.]
6. (B) Una singola variabile può essere considerata un monomio particolare?
[Sì, perché può essere considerata come il prodotto di 1 per la variabile stessa.
Esempio 1: x è come se fosse 1x.
Esempio 2: y è come se fosse1y.]
7. (B) Come viene chiamato lo zero inteso come monomio?
[Monomio nullo.]
2. COEFFICIENTE E PARTE LETTERALE
8. (A) Che cos’è il coefficiente di un monomio?
[Il fattore numerico del monomio.
Esempio 1: il coefficiente di 7ab è 7.
Esempio 2: il coefficiente di 4y è 4.]
9. (A) Come si chiamano le lettere di un monomio?
[Parte letterale del monomio.
Esempio 1: la parte letterale di 7ab è ab.
Esempio 2: la parte letterale di 4y è y.]
10. (B) In quali casi il coefficiente di un monomio viene di solito omesso?
[Nel caso in cui il coefficiente sia 1; in tal caso si scrive solo la parte letterale.
Esempio: il monomio 1ab, può essere scritto semplicemente così: ab.]
11. (B) Come si scrive un monomio, nel caso in cui il coefficiente sia −1?
[Si omette l’1 e si lascia il segno − davanti alla parte letterale.
Esempio: il monomio −1ab, può essere scritto così: −ab.]
3. MONOMI IN FORMA NORMALE
12. (A) Quand’è che un monomio è ridotto in forma normale?
[Quando è scritto come prodotto di un solo numero e di una o più lettere diverse tra loro, con eventuali esponenti.
Esempi: 3ab; 2b; 13.]
13. (C) Quali dei seguenti monomi sono ridotti in forma normale: 6abxa; 2ba; 34?
[Nessuno. Infatti, in 6abxa la lettera a compare due volte; in 2ba la lettera a compare due volte, una volta con esponente due, l’altra senza esponente; in 34 ci sono due fattori numerici 3 e 4.]
14. (B) Quali proprietà si applicano per ridurre in forma normale un monomio? [
- La proprietà commutativa della moltiplicazione;
- la proprietà associativa della moltiplicazione;
- la prima proprietà delle potenze.
Esempio: vogliamo ridurre in forma normale il seguente monomio 34ab.
Applicando la proprietà commutativa della moltiplicazione, spostiamo i numeri vicino ai numeri e le lettere dello stesso tipo l’una vicino alle altre: 3 · 4a.
Applicando la proprietà associativa della moltiplicazione, chiudiamo tra parentesi i termini simili: (3 · 4) (a) () .
Infine calcoliamo il prodotto dei numeri e applichiamo la prima proprietà delle potenze: 12.]
15. (C) Com’è il monomio ridotto in forma normale?
[.]
