9.8 DIVISIONE TRA MONOMI
1. DIVISIONE TRA MONOMI
1. (A) Quand’è che un monomio (dividendo) è divisibile per un altro (divisore)?
[Quando nel dividendo (primo termine) sono presenti tutte le lettere del divisore (secondo termine) e hanno un esponente maggiore o uguale all’esponente della stessa lettera nel divisore.
Esempio: 16x4z5 è divisibile per 2x3z3 perché nel dividendo 16x4z5 sono presenti tutte le lettere del monomio 2x3z3 e hanno un esponente maggiore.]
2. (B) Affinché un monomio sia divisibile per un altro è necessario che nel divisore siano presenti tutte le lettere che compaiono nel dividendo?
[No, non occorre che nel divisore siano presenti tutte le lettere che compaiono nel dividendo, ma tutte le lettere che sono presenti nel divisore devono essere presenti anche nel dividendo.
Esempio: 16x4y3z5 : 2x3z3 = 8xy3z2; nel quoziente compare y3 che è presente nel dividendo ma non nel divisore. La condizione necessaria perché ci sia divisibilità è che le lettere del divisore (x e z in questo esempio) siano presenti nel dividendo e con esponenti inferiori o uguali a quelli del dividendo. E questa condizione nell’esempio in questione è soddisfatta.]
3. (A) Com’è il quoziente di due monomi divisibili l’uno per l’altro?
[È un monomio che ha per coefficiente il quoziente dei coefficienti e per parte letterale tutte le lettere che compaiono in ognuno dei due monomi, ciascuna presa una sola volta, con esponente uguale alla differenza tra gli esponenti del dividendo e gli esponenti del divisore.
Esempio 1: .
Esempio 2: 16x4z5 : 2x3z3 = 8xz2.]
4. (B) Qual è il quoziente della divisione tra monomi simili (ovvero che hanno la stessa parte letterale: stesse lettere e stessi esponenti)?
[È un numero che risulta dalla divisione algebrica dei due coefficienti privo della parte letterale.
Esempio 1: 6ab2 : 3ab2 = 2.
Esempio 2: −15xyz : 5xyz = −3.]
5. (B) Quando si ha una divisione tra monomi con lettere diverse, come conviene scrivere tale divisione?
[Sotto forma di frazione: si dividono i coefficienti e si scrivono le lettere del dividendo al numeratore e le lettere del divisore al denominatore.
Esempio: , che può anche essere scritta anche così: −3abc−1d−1, sulla base del fatto che la potenza di un numero razionale che ha per esponente un numero intero negativo è uguale a una potenza che ha come base l’inverso della base e come esponente l’opposto dell’esponente: .]
2. DIVISIONE TRA MONOMI OPPOSTI E UGUALI
6. (B) Qual è il quoziente della divisione tra due monomi opposti?
[È sempre −1.
Esempio: −7a : 7a = −1.]
7. (B) Qual è il quoziente della divisione tra due monomi uguali?
[È sempre +1.
Esempio: 7a : 7a = +1.]
