13.10 EQUAZIONI LETTERALI
1. DEFINIZIONE DI EQUAZIONE LETTERALE
1. (A) Che cosa sono le equazioni letterali?
[Sono equazioni che contengono altre lettere oltre all’incognita. Esempio: è un’equazione letterale intera nell’incognita x.]
2. (A) Come sono dette le lettere di un’equazione letterale che non sono l’incognita?
[Parametri. Chi presenta un’equazione letterale deve sempre specificare quale lettera rappresenta l’incognita; le altre lettere di conseguenza sono i parametri. Esempio: la seguente equazione letterale intera nell’incognita x ha come parametri a e b.]
3. (B) Nell’equazione letterale nell’incognita a quali sono i parametri?
[x e y. Attenzione: normalmente con x e y si indicano due incognite, ma se un’equazione presenta queste due lettere e, come nel caso in esame, si specifica che l’incognita è un’altra lettera, in questo caso la a, allora x e y costituiscono due parametri.]
4. (A) Le equazioni letterali sono intere o fratte?
[Possono essere intere o fratte: sono intere quando l’incognita non è al denominatore di nessun termine frazionario, sono fratte quando l’incognita è al denominatore di almeno un termine frazionario. Esempi di equazioni letterali intere: nell’incognita x; nell’incognita x. Esempi di equazioni letterali fratte: nell’incognita x; nell’incognita x.]
2. EQUAZIONI LETTERALI INTERE
5. (A) Che cos’è un’equazione letterale intera?
[È un’equazione che presenta uno o più parametri e in cui l’incognita non si presenta al denominatore di alcun termine frazionario. I parametri, invece, possono presentarsi anche al denominatore. Esempi: ; .]
6. (A) Come si risolve un’equazione letterale intera?
[Bisogna ridurla nella forma Ax = B attraverso i principi di equivalenza e discutere per quali valori dei parametri l’equazione è determinata, indeterminata o impossibile.]
7. (C) Come diventa l’equazione nell’incognita x se viene ridotta nella forma Ax = B?
[x = a. Ecco i passaggi: (abbiamo applicato la regola del trasporto) → (abbiamo sommato algebricamente i termini simili) → (abbiamo applicato la regola del cambiamento di segno).]
8. (C) Come diventa l’equazione nell’incognita x se viene ridotta nella forma Ax = B?
[; abbiamo applicato la regola del trasporto.]
9. (B) L’equazione nell’incognita x, è determinata, indeterminata o impossibile?
[Poiché a non è noto, dobbiamo procedere con la discussione:
a) se a = 0 allora l’equazione diventa 0x = −6 e quindi è impossibile;
b) se a ≠ 0 allora possiamo applicare il secondo principio di equivalenza e l’equazione è determinata e la soluzione è
.]
10. (C) Perché l’equazione 0x = −6 è impossibile?
[Perché per conoscere il valore di x dovremmo eliminare il coefficiente 0, ma per far ciò dovremmo applicare il secondo principio di equivalenza e dividere entrambi i membri per 0, ma lo 0 non può essere un divisore.]
11. (C) Qual è la soluzione dell’equazione letterale ax − 3ab = 0?
[Applicando la regola del trasporto ax − 3ab = 0 diventa ax = 3ab; discussione:
a) se a = 0, l’equazione è indeterminata perché diventa 0x = 3 ⋅ 0 ⋅ b e quindi 0x = 0: alla x possiamo sostituire qualsiasi numero reale e l’equazione è sempre vera;
b) se a ≠ 0, l’equazione è determinata e la soluzione è S = {3b}; ecco i passaggi:
.]
12. (C) Come diventa l’equazione letterale intera portata nella forma Ax = B?
[(a + 3)x = 2(−5a + 9). Vediamo i vari passaggi:
a. (abbiamo portato entrambi i membri a denominatore comune)
b. 4a = −ax − 6a + 3x + 18 (abbiamo moltiplicato entrambi i membri per il denominatore comune)
c. ax − 3x = −4a − 6a + 18 (abbiamo trasportato tutti termini con la x al primo membro, cambiandoli di segno, e abbiamo trasportato tutti termini senza la x al secondo membro, cambiando il segno)
d. ax + 3x = −10a + 18
e. (a + 3)x = 2(−5a+9).]
13. (C) Quali sono le condizioni di verità dell’equazione (a + 3)x = 2(−5a+9)?
[a ≠ −3. Infatti (a + 3), che è il coefficiente dell’incognita, deve essere diverso da zero affinché si possa applicare il secondo principio di equivalenza; se invece fosse uguale a zero, occorrerebbe discutere separatamente il caso.]
14. (C) Qual è il risultato finale dell’equazione che, portata nella forma Ax = B, diventa (a + 3)x = 2(−5a + 9)?
[ . A questo risultato si giunge dividendo entrambi i membri dell’equazione per il coefficiente di x, ovvero per (a + 3). Se a è diversa da −3, l’equazione è determinata; se invece è uguale a −3, l’equazione è impossibile.]
3. EQUAZIONI LETTERALI FRATTE
15. (A) Che cos’è un’equazione letterale fratta?
[È un’equazione che presenta uno o più parametri e in cui l’incognita si presenta al denominatore di almeno un termine frazionario; i parametri possono presentarsi o non presentarsi al denominatore. Esempi: nell’incognita x; nell’incognita x.]
16. (A) Quali condizioni di esistenza bisogna porre per risolvere un’equazione letterale fratta?
[Le condizioni di esistenza dell’incognita e le condizioni di esistenza del parametro se questo si trova al denominatore. Le condizioni di esistenza del parametro in alcuni testi sono chiamate “condizioni di validità” e sono indicate con “C.V.”.]
17. (C) Quali sono le condizioni di esistenza e di validità della seguente equazione letterale fratta nell’incognita x: ?
[C.E. dell’incognita: x ≠ 2 (perché il denominatore x − 2 non può essere uguale a zero); C.V. del parametro: a ≠ 5 (perché il denominatore a − 5 non può essere uguale a zero).]
18. (B) Il dominio di un’equazione letterale fratta coincide con le sue condizioni di esistenza, con le sue condizioni di validità o con entrambe?
[Solo con le sue condizioni di esistenza. Esempio: il dominio dell’equazione letterale fratta dell’esempio precedente è ℝ − {2}, cioè coincide con C.E. dell’incognita: x ≠ 2.]
