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3.3 DIVISIONE TRA RADICALI


1. (A) È possibile dividere due radicali tra loro?

[Sì, purché abbiano lo stesso indice e il primo radicale abbia un radicando positivo o nullo, mentre il secondo abbia un radicando positivo.]

2. (A) Com’è il quoziente di due radicali che hanno lo stesso indice e il primo un radicando positivo o nullo, mentre il secondo un radicando positivo?

[È un radicale che ha per indice lo stesso indice e per radicando il quoziente dei radicandi.

Esempio: 67 : 37 = 27.]

3. (B) Qual è il quoziente della seguente divisione tra radicali: a3b56 : ab6?

[ab23. A tale risultato si giunge così: a3b56 : ab6 = a3b5ab6 = a2b46 = ab23.]

4. (A) Quali sono le condizioni di verità della seguente uguaglianza: a3b56 : ab6 = ab23?

[C.E.: a > 0 e b > 0. Poiché il radicando del divisore deve essere maggiore di zero e a e b compaiono anche nel radicale divisore (ab6), sarebbe sbagliato dire che le condizioni di verità sono: a ≥ 0 e b ≥ 0.]

5. (A) È possibile svolgere una divisione tra radicali, di cui almeno uno ha un radicando negativo?

[Sì, se i radicali in questione hanno lo stesso indice e tale indice è dispari, allora è possibile svolgere la divisione, portando il segno − fuori dalla radice.

Esempio: −125 : 35 = −45.]

6. (C) Qual è il quoziente della seguente divisione: −485 : 45?

[−125.]

7. (B) Qual è il quoziente della seguente divisione: −217 : −37?

[+77. A tale risultato si giunge così: −217 : −37 = (−217) : (−37) = +77.]

8. (B) Qual è il quoziente della seguente divisione: −304 : −64?

[Non è possibile svolgere tale divisione perché entrambi i radicali non rappresentano numeri reali, dato che il radicando è un numero negativo e l’indice è pari.]

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