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5.10 REGOLA DI CARTESIO


1. PERMANENZE E VARIAZIONI

1. (A) A che cosa serve la regola di Cartesio?

[A determinare il segno delle radici reali (cioè delle soluzioni nell’insieme ℝ dei numeri reali) di un’equazione completa di secondo grado senza risolverla. Ovviamente l’equazione deve avere discriminate positivo o nullo, perché, come sappiamo, se il discriminante è negativo, l’equazione non ha soluzioni (radici).]

2. (A) Che cosa occorre osservare per applicare la regola di Cartesio?

[La permanenza e la variazione relative ai segni dei coefficienti dell’equazione di cui vogliamo determinare il segno delle radici.]

3. (A) Che cosa sono, rispettivamente, la permanenza e la variazione relative ai segni dei coefficienti di un’equazione, o meglio, del polinomio ordinato secondo una variabile che costituisce il primo membro dell’equazione?

[Un polinomio ordinato secondo una variabile:

  1. presenta una permanenza quando i suoi coefficienti consecutivi hanno lo stesso segno;
  2. presenta una variazione quando i suoi coefficienti consecutivi sono discordi.]

4. (B) Nel polinomio 3x4+2x3−4x2+x+7 sono presenti permanenze o variazioni?

[Sono presenti 2 permanenze e 2 variazioni: i primi due termini (+3x4 e +2x3), avendo lo stesso segno, costituiscono una permanenza; il secondo e il terzo termine (+2x3 e −4x2), essendo discordi, costituiscono una variazione; il terzo e il quarto termine (−4x2 e +x), essendo discordi, costituiscono una variazione; il quarto e il quinto termine (+x e +7), avendo lo stesso segno, costituiscono una permanenza.]

5. (B) Quante e quali permanenze e variazioni ha la seguente equazione completa di secondo grado: 3x2+5x−9=0?

[Una permanenza (perché i due termini consecutivi +3x2 e +5x sono concordi) e una variazione (perché i due termini consecutivi +5x e −9 sono discordi).]

6. (A) Quali casi di possibili combinazioni di segni si possono presentare nell’equazione di secondo grado completa ax2+bx+c=0 se supponiamo che a sia positivo (a>0)?

[

Possibili combinazioni di permanenze e variazioni dei segni dei coefficienti

]

7. (B) Data l’equazione di secondo grado completa ax2+bx+c=0, come si fa a ricondursi ai quattro possibili casi mostrati in figura?

Quattro casi di permanenza e variazione dei coefficienti

[Basta moltiplicare entrambi i membri dell’equazione per −1.]

2. PRIMO CASO

8. (A) Nel caso in cui l’equazione ax2+bx+c=0 relativamente ai segni dei coefficienti abbia due permanenze (e nessuna variazione) come mostrato in figura, come sono i segni delle radici (soluzioni) dell’equazione?

Primo caso della regola di Cartesio con due permanenze

[Sono entrambi negativi: x1<0 e x2<0.]

9. (B) Come facciamo a sapere che, se l’equazione ax2+bx+c=0 presenta due permanenze come mostrato in figura, allora i segni delle radici (soluzioni) sono entrambi negativi?

[Dal fatto che il loro prodotto è positivo (x1⋅x2>0) deduciamo che sono concordi e che quindi devono essere entrambe positive o entrambe negative, ma dal fatto che la loro somma è negativa (x1+x2<0) deduciamo che sono entrambe negative (non entrambe positive).]

10. (B) Come facciamo a sapere che il prodotto delle radici dell’equazione ax2+bx+c=0 (con a>0,b>0;c>0) è positivo e la loro somma è negativa?

[Che il prodotto (p) delle radici è positivo lo deduciamo dal fatto che, in un’equazione ax2+bx+c=0, p=ca; che la somma (s) delle radici è negativa lo deduciamo dal fatto che, in un’equazione ax2+bx+c=0, s=−ba (si veda il capitolo “Relazioni tra radici e coefficienti di un’equazioni di secondo grado”).]

3. SECONDO CASO

11. (A) Nel caso in cui l’equazione ax2+bx+c=0 relativamente ai segni dei coefficienti abbia una permanenza e una variazione come mostrato in figura, come sono i segni delle radici (soluzioni) dell’equazione?

Secondo caso della regola di Cartesio con una permanenza e una variazione

[Una è positiva e l’altra negativa e delle due è negativa quella che ha valore assoluto maggiore: se |x1|>|x2| allora x1<0 e x2>0.]

12. (B) Come facciamo a sapere che, se l’equazione ax2+bx+c=0 presenta una permanenza e una variazione come mostrato in figura, allora una radice (soluzione) è positiva e l’altra negativa?

Secondo caso della regola di Cartesio

[Poiché per ipotesi a è positivo e c è negativo allora ca<0, quindi anche il prodotto delle due soluzioni è negativo (x1⋅x2<0) perché ca=x1⋅x2, ma per la legge dei segni il prodotto di due fattori è negativo quando un fattore è positivo e l’altro negativo.]

13. (B) Come facciamo a sapere che delle due soluzioni discordi dell’equazione ax2+bx+c=0 che presenta una permanenza e una variazione, come mostrato in figura, quella negativa è quella che ha valore assoluto maggiore?

Secondo caso della regola di Cartesio

[Essendo i coefficienti a e b entrambi positivi, −ba<0, quindi anche la somma delle radici è inferiore a zero (x1+x2<0), ma se due numeri sono discordi, la loro somma è negativa solo se il valore assoluto dell’addendo negativo è maggiore del valore assoluto dell’addendo positivo (esempio: −5+3=−2 infatti |−5|>|+3|).]

4. TERZO CASO

14. (A) Nel caso in cui l’equazione ax2+bx+c=0 relativamente ai segni dei coefficienti abbia due variazioni e nessuna permanenza come mostrato in figura, come sono i segni delle radici (soluzioni) dell’equazione?

Terzo caso della regola di Cartesio con due variazioni

[Le radici sono entrambe positive: x1>0 e x2>0.]

15. (B) Come facciamo a sapere che, se l’equazione ax2+bx+c=0 presenta due variazioni e nessuna permanenza come mostrato in figura, allora entrambe le radici (soluzioni) sono positive?

Terzo caso della regola di Cartesio

[Per ipotesi a>0 e c>0 quindi ca>0, pertanto anche il prodotto delle due radici è positivo (x1⋅x2>0); ciò significa che i due fattori x1 e x2 devono essere concordi (o entrambi negativi o entrambi positivi), ma poiché a>0 e b<0, −ba>0, e quindi x1+x2>0, gli addendi x1 e x2 devono essere entrambi positivi.]

5. QUARTO CASO

16. (A) Nel caso in cui l’equazione ax2+bx+c=0 relativamente ai segni dei coefficienti abbia una permanenza e una variazione come mostrato in figura, come sono i segni delle radici (soluzioni) dell’equazione?

Quarto caso della regola di Cartesio con una variazione e una permanenza

[Le radici sono discordi e la radice positiva è quella maggiore anche in valore assoluto: se |x1|>|x2| allora x1>0 e x2<0.]

17. (B) Come facciamo a sapere che, se l’equazione ax2+bx+c=0 presenta una permanenza e una variazione come mostrato in figura, allora le radici (soluzioni) sono discordi?

Quarto caso della regola di Cartesio

[Poiché per ipotesi a è positivo e c è negativo allora ca<0, quindi anche il prodotto delle due soluzioni è negativo (x1⋅x2<0) perché ca=x1⋅x2, ma per la legge dei segni il prodotto di due fattori è negativo quando un fattore è positivo e l’altro negativo.]

18. (B) Come facciamo a sapere che delle due soluzioni discordi dell’equazione ax2+bx+c=0 che presenta una permanenza e una variazione, come mostrato in figura, quella positiva è quella maggiore anche in valore assoluto?

Quarto caso della regola di Cartesio

[Essendo a>0 e b<0, −ba>0, quindi anche la somma delle radici è maggiore di zero (x1+x2>0), ma se due numeri sono discordi, la loro somma è positiva solo se il valore assoluto dell’addendo positivo è maggiore del valore assoluto dell’addendo negativo (esempio: +5−3=+2 infatti |+5|>|−3|).]

6. REGOLA DI CARTESIO IN SINTESI

19. (A) Che cosa afferma la regola di Cartesio?

[In un’equazione ax2+bx+c=0 con Δ ≥ 0:

  1. a ogni variazione dei segni dei coefficienti corrisponde una soluzione positiva;
  2. a ogni permanenza corrisponde una soluzione negativa;

se le soluzioni sono discordi, quella positiva:

  1. ha valore assoluto maggiore se la variazione precede la permanenza;
  2. ha valore assoluto minore se la permanenza precede la variazione.]
Sintesi della regola di Cartesio

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