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5.7 DISCRIMINANTE E FORMULA RISOLUTIVA


1. SE b2−4ac>0

1. (A) Se b2−4ac>0, è possibile risolvere l’equazione (x+b2a)2=b2−4ac4a2?

[Sì, perché, se b2−4ac è maggiore di zero, l’intero secondo membro (b2−4ac4a2) è un numero reale positivo, dato che anche il denominatore 4a2 lo è, quindi è possibile estrarre la radice quadrata al secondo membro e eliminare l’esponente del termine al primo membro dell’equazione. Che 4a2 rappresenti un numero reale positivo lo sappiamo dal fatto che una potenza con esponente 2 è sempre maggiore di 0 (esempi: 22=4;(−2)2=4;).]

2. (B) Come diventa l’equazione (x+b2a)2=b2−4ac4a2, se, per risolverla, eliminiamo l’esponente al primo membro e mettiamo il segno di radice quadrata al secondo membro?

[x+b2a=±b2−4ac4a2. Vediamo meglio: (x+b2a)2=b2−4ac4a2→(x+b2a)2=±b2−4ac4a2→x+b2a=±b2−4ac4a2.]

3. (B) Come si fa a ottenere il valore di x dell’equazione x+b2a=±b2−4ac4a2?

[Bisogna portare b2a al secondo membro e sommarlo a ±b2−4ac4a2.]

4. (B) Data l’equazione x+b2a=±b2−4ac4a2, come possiamo portare b2a al secondo membro e sommarlo a ±b2−4ac4a2? [

Lo facciamo in due passaggi:
  1. x+b2a=±b2−4ac4a2→x+b2a=±b2−4ac2a;
  2. x+b2a=±b2−4ac2a→x=−b±b2−4ac2a.
    Con il primo passaggio abbiamo estratto la radice quadrata al denominatore del secondo membro e abbiamo ottenuto un denominatore comune a tale frazione e a b2a del primo membro.
    Con il secondo passaggio abbiamo trasportato b2a al secondo membro cambiandogli il segno e lo abbiamo sommato alla frazione ±b2−4ac2a.]

5. (A) In definitiva, qual è la soluzione di (x+b2a)2=b2−4ac4a2, se b2−4ac>0?

[Sono due le soluzioni: x=−b±b2−4ac2a perché c’è il segno “±”. Se le vogliamo scrivere in modo separato, le due soluzioni sono: x1=−b−b2−4ac2a e x2=−b+b2−4ac2a.]

6. (A) Com’è detta la formula x=−b±b2−4ac2a che rappresenta la soluzione di un’equazione di secondo grado se b2−4ac>0?

[Formula risolutiva.]

2. SE b2−4ac=0

7. (A) Se b2−4ac=0, è possibile risolvere l’equazione (x+b2a)2=b2−4ac4a2?

[Sì, e la soluzione è x=−b2a.]

8. (B) Se b2−4ac=0, come si arriva alla soluzione x=−b2a dell’equazione (x+b2a)2=b2−4ac4a2?

[Dato che il numeratore (b2−4ac) della frazione al secondo membro è uguale a 0 e il denominatore (4a2) è maggiore di 0, l’intera frazione è uguale a 0; perciò si ha: (x+b2a)2=0; quindi anche x+b2a=0 e, trasportando b2a al secondo membro, si ottiene: x=−b2a.]

3. SE b2−4ac<0

9. (A) Se b2−4ac<0, è possibile risolvere l’equazione (x+b2a)2=b2−4ac4a2?

[No, l’equazione non ha soluzione nell’insieme ℝ, perché il primo membro, essendo un quadrato, è positivo o nullo, mentre il secondo membro, per ipotesi, è negativo.]

4. IL DISCRIMINANTE

10. (A) Come si chiama l’espressione b2−4ac che, come abbiamo visto, permette di stabilire se un’equazione di secondo grado completa può essere risolta?

[Discriminante.]

11. (A) Come viene indicato il discriminante b2−4ac di un’equazione di secondo grado?

[Con il simbolo Δ (leggi: delta).]

12. (A) Ricapitolando, quali sono le soluzioni di un’equazione di secondo grado completa, rispettivamente, se Δ > 0, Δ = 0, Δ < 0? [

  1. se Δ > 0, l’equazione ha due soluzioni distinte: x1=−b−b2−4ac2a e x2=−b+b2−4ac2a;
  2. se Δ = 0, l’equazione ha due soluzioni coincidenti: x=−b2a;
  3. se Δ < 0, l’equazione non ha soluzione reale.]

5. FORMULA RISOLUTIVA

13. (A) Che cos’è la formula risolutiva di un’equazione di secondo grado?

[La soluzione dell’equazione se b2−4ac>0, ed è la seguente: x=−b±b2−4ac2a.]

14. (A) Come diventa la formula risolutiva se vi inseriamo il discriminante Δ?

[x=−b±Δ2a.]

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