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7.2 EQUAZIONI DI SECONDO GRADO LETTERALI INTERE


1. EQUAZIONI DI SECONDO GRADO LETTERALI

1. (A) Che cos’è un’equazione di secondo grado letterale (intera o fratta)?

[Un’equazione di secondo grado in cui, oltre alle incognite (e ad eventuali costanti), compaiono anche altre lettere: i parametri. Esempio 1: ax2+x=−2 nell’incognita x (qui il parametro è a). Esempio 2: (a+1)x2−(a+b)x−a=0 nell’incognita x (qui i parametri sono a e b). Esempio 3: 1k+x2=2x nell’incognita x (qui il parametro è k). È bene precisare che le costanti sono numeri che non cambiano mai di valore: ‘−2’ avrà sempre quel valore, non potrà cambiare nell’equazione. I parametri, invece, possono assumere tutti i valori reali compatibili con le condizioni di esistenza dell’equazione. Nell’esempio 3, deve essere k≠0, altrimenti l’equazione perde di significato. Questo però non vuol dire che k abbia un valore esatto.]

2. (A) Per risolvere un’equazione di secondo grado letterale (intera o fratta), che cosa è necessario fare?

[È necessario discuterla, cioè stabilire come cambiano le soluzioni dell’equazione al variare dei valori assunti dai parametri.]

2. ESEMPIO DI EQUAZIONE LETTERALE INTERA

3. (B) Qual è l’applicazione della formula risolutiva x=−b±b2−4ac2a alla seguente equazione di secondo grado letterale intera: ax2−4x+1=0 nell’incognita x?

[x=4±16−4a2a. Essendo c uguale a 1, è stato eliminato all’interno della radice.]

4. (B) La formula risolutiva x=4±16−4a2a della seguente equazione di secondo grado letterale intera: ax2−4x+1=0 è definita per qualsiasi valore di a?

[No, è definita solo se a≠0 e 16−4a≥0. Infatti se a fosse uguale a 0, il denominatore 2a sarebbe 0, ma il denominatore di una frazione non può mai essere 0; se 16 − 4a non fosse maggiore o uguale a 0, sarebbe un numero negativo, ma il radicando di una radice quadrata non può essere un numero negativo.]

5. (B) Che cosa accade se a nell’equazione ax2−4x+1=0 è uguale a 0?

[Che l’equazione diventa di primo grado −4x+1=0. Infatti qualunque sia il valore di x, se a = 0 allora ax2=0 (qualsiasi numero moltiplicato per 0 fa 0).]

6. (B) Qual è la soluzione dell’equazione ax2−4x+1=0 se a = 0?

[14. Infatti, come abbiamo visto, l’equazione diventa di primo grado: −4x+1=0→−4x=−1→4x=1 (applicando il secondo principio di equivalenza, abbiamo moltiplicato entrambi i membri per −1) →44x=14→x=14.]

7. (B) Abbiamo detto che il discriminante 16−4a deve essere maggiore o uguale a 0 (16−4a≥0); come deve essere a affinché tale condizione sia soddisfatta?

[a≤4. Infatti, 16−4a≥0→−4a≥−16→−4a−4≤−16−4→a≤4.]

8. (B) Che cosa accade se a nell’equazione ax2−4x+1=0 è maggiore di 4 (a>4)?

[Che il discriminante 16 − 4a è negativo, quindi l’equazione non ha soluzioni reali, perché il radicando di una radice quadrata non può essere negativo.]

9. (B) Ricapitolando, quali sono le soluzioni dell’equazione ax2−4x+1=0? [

  1. Se a≠0 e a≤4, l’insieme delle soluzioni è S={4±16−4a2a};
  2. se a=0, l’insieme delle soluzioni è S={14};
  3. se a>4, l’insieme delle soluzioni è S=∅.]

10. (B) Perché per un’equazione letterale come ax2−4x+1=0 si parla di insieme delle soluzioni invece che semplicemente di soluzioni?

[Perché le soluzioni dipendono dal valore del parametro: al variare di a, cambiano le soluzioni dell’equazione e quindi occorre descrivere tutti i possibili insiemi delle soluzioni. Ma (attenzione!) per ogni valore fissato di a, le soluzioni sono sempre al massimo due.]

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